Castagna, Cozza e Petrassi: “vertenza Lsu-Lpu Calabria, la misura è colma”

A PROPOSITO della vertenza precari Lsu-Lpu riceviamo e pubblichiamo.

Dopo l’incontro con il prefetto di Cosenza concluso in serata, la certezza che mercoledì 6 novembre a Roma, si incontreranno per discutere della vertenza lsu/lpu calabresi, i vertici nazionali e regionali e tutte e tre le sigle sindacali, CGIL, CISL e UIL. Negli Enti, continua la protesta.

Per Roberto Castagna, segretario generale della UIL "occorre riavviare i processi di stabilizzazione del bacino Lsu-Lpu, per ottenere il riconoscimento previdenziale e, subito garantire la copertura economica necessaria al pagamento di sussidi ed integrazioni fino al 31 dicembre 2013". "Prendere atto della storicizzazione della spesa, ormai ultra quindicennale, e quindi prevedere le risorse necessarie già in sede di bilancio di previsione, superando il carattere transitorio della Legge 10 del 2013, questa, la posizione del segretario generale UILTEMP CALABRIA, Gianvincenzo Benito Petrassi Nel bilancio regionale, queste somme – ha detto Petrassi –  dovranno essere una certezza e senza ulteriori tentennamenti e rinvii si deve parlare non più di proroghe ma di stabilizzazioni." Petrassi, ha chiesto ai Comuni ed altri enti utilizzatori di esprimere fattivamente la solidarietà al personale LSU LPU,  superando indecisione ed equivoci,  aderendo alla protesta e comunicando alle prefetture di riferimento i disagi riscontrati  per il blocco dei servizi resi da LSU LPU. Per il sindacalista e leader storico dei precari calabresi, Romolo Cozza "diciassette anni di lavoro nero legalizzato nella p.a. e circa 5.000 famiglie che sopravvivono a stenti, senza un contratto di lavoro, senza contributi previdenziali, ma indispensabili per gli enti utilizzatori, non possono più passare inosservati". Per Cozza "c’è un balletto di passaggi di responsabilità nazionali e regionali e promesse e impegni scritti già dallo scorso mese di marzo, ancora oggi non mantenuti, che non possono più essere ignorati. Le ultime stabilizzazioni nel 2008, dopo la storica manifestazione del 15 agosto a Stalettì, davanti la residenza estiva dell’ex governatore Loiero, conosciuta anche a livello nazionale. Sono state tante le promesse fatte dai politici regionali, specie in campagna elettorale, ma per Cozza, l’indignazione e la mobilitazione odierna, dimostra quanto siano lontani, loro, dai problemi reali della gente, oramai, come gli lsu/lpu, senza neppure dignità e speranze". "Una classe politica – afferma il sindacalista – incapace di agire, sorda e chiusa con se stessa e non più pronta a dare risposte atte a dare qualità di vita e tante concretezze ai tanti lavoratori precari calabresi". Per Cozza e Petrassi "già mercoledì 6 novembre a Roma, all’incontro tra Governo, Regione e Sindacati, la legge di stabilità  dovrà essere un passaggio fondamentale al fine di affrontare e superare lo stato di precarietà nella pubblica amministrazione e per questo dovrà coinvolgere necessariamente, interventi di stabilizzazione del precariato storico pubblico, che includa  anche gli oltre 5.000 Lsu e Lpu calabresi, sapendo che occorreranno deroghe nazionali e volontà politiche per superare i paletti del blocco del turn over e dei patti di stabilità. E’ una emergenza sociale da affrontare senza ulteriori tentennamenti e rinvii. La misura è ormai colma. Si aspettiamo azioni concrete e risolutive dalla regione e dal governo".

Data: 05 novembre 2013.           

Nella foto: sindalisti al fianco dei lavoratori durante l’ultima manifestazione calabrese.

 

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