I precari a Reggio Calabria. I sindaci con i lavoratori

LA QUASI totalità dei lavoratori Lsu-lpu impiegati nei Comuni della Valle del Savuto parteciperà, martedì prossimo, alla nuova manifestazione promossa dalle organizzazioni sindacali in occasione della seduta di Consiglio Regionale. Più pullman, infatti, partiranno per Reggio Calabria. Al fianco dei lavoratori ci saranno rappresentanti delle Organizzazioni sindacali, sindaci e amministratori locali. I precari, che da diversi giorni sono in stato di agitazione rivendicano, ricordiamo, gli emolumenti arretrati ma, soprattutto, provvedimenti legislativi in grado, dopo oltre quindici anni, di garantire sicurezza occupazionale e contributi previdenziali. In queste settimane la situazione è diventata ‘incandescente’ tanto da sfociare in una mobilitazione generale con iniziative di protesta che hanno condizionato (e continuano a condizionare) la gestione dei servizi sul territorio. Nelle ultime ore tam tam sui social network ha permesso ai quasi 5000 Lsu-Lpu calabresi di confrontarsi, organizzarsi e mobilitarsi nelle diverse Comunità. Per tutti lo slogan è stabilizzazione”. “Il tempo è scaduto. La politica – hanno fatto sapere gli interessati – ha il dovere di trovare soluzioni adeguate ad una vertenza che non ha eguali in Italia e in Europa”. “Il nostro – hanno aggiunto – è una sorta di lavoro in nero legalizzato. Il Governo, la Regione, devono individuare un percorso condiviso varando misure in grado di dare dignità ai lavoratori a partire dal riconoscimento giuridico legato ad ogni singola figura professionale che ad oggi si trova ad operare negli enti di appartenenza”. “La Calabria – hanno concluso gli Lsu/Lpu del Savuto – ha gli stessi diritti di Campania e Sicilia, regioni che hanno già usufruito di leggi per la stabilizzazione dei lavoratori”. (R. S.)

Data: 08 novembre 2013.

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