“Il significato e il dovere della Memoria”

“IL CONSIGLIO comunale ha inteso non solo assolvere ad un compito istituzionale e civile, ma anche al dovere di onorare e ricordare chi, come Mario Mazzei, Guerrino Sicilia e gli altri nostri concittadini, ha dato la propria vita per l’onore della Patria e porre le basi per la costruzione di quell’Italia antifascista, repubblicana e democratica, la cui Costituzione vanta, nell’articolo 11”. E’ stato il presidente del Consesso, Mario Altomare, ad illustrare il percorso che nei giorni scorsi ha portato alla conclusione della prima parte del progetto per il rientro in Italia dei resti di cinque soldati roglianesi morti dopo l‘8 settembre 1943. Una iniziativa (nella foto) che, oltre al Comune e alle famiglie, ha coinvolto la sezione didattica dell’Istituto Calabrese per la Storia dell’Antifascismo e dell’Italia Contemporanea nella persona del professor Leonardo Falbo, docente e scrittore. Lo stesso Falbo ha ricostruito una delle pagine più difficili del passato della Nazione: dalla guerra di Liberazione alla costruzione dello Stato democratico. Quindi, al “ritorno a casa” – dopo settanta anni – delle spoglie dei due eroi calabresi. “Da oggi questi nostri ragazzi riposeranno nel cimitero del loro paese; in quel ‘Campo Santo’ che noi Roglianesi indichiamo comunemente ‘I Cappuccini’ – dove da bambini, accompagnati dai propri genitori, avevano appreso il significato e il dovere della Memoria. Il desiderio di riposare, dopo la morte, nella propria madre terra; in quella terra che ci ha generati, nella terra dove riposano i propri familiari e sono custoditi gli affetti più cari, è stata sempre l’aspirazione dell’uomo. Il “ritorno a Itaca” – ha concluso Falbo – è la sola ricompensa che noi oggi possiamo dare a questi nostri concittadini Caduti perché l’Italia si incamminasse per i sentieri della libertà e della pace”.

Gaspare Stumpo

Data: 22 novembre 2013.

Commenti
Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com