Rogliano. Accolti i resti di Mazzei e Sicilia (video)

 

LA COMUNITA’ di Rogliano ha accolto i resti mortali di Mario Mazzei e Guerrino Sicilia, due internati militari (IMI) deportati nei campi di detenzione del Terzo Reich. Il primo, nato il 14 settembre 1923, morto il 1° maggio 1944 e sepolto ad Amburgo (Germania), il secondo, nato il 30 luglio 1916, morto il 2 giugno 1944 e sepolto a Bielany, in Polonia. Entrambi roglianesi, deceduti per stenti, fame e malattie. Furono circa un milione gli ex prigionieri italiani rimpatriati tra il 1945 e il 1946 dopo lunghe sofferenze fisiche e morali per aver rifiutato di combattere al fianco del regime nazifascista. Penultimo di quattro fratelli, Mazzei era iscritto al quarto anno di magistrale a Cosenza quando fu destinato al Corso Carristi di Pinerolo. Abitava nel quartiere Cuti. La decisione di non collaborare con le forze armate del Nord gli costò il confino e i lavori forzati nelle miniere della Westfalia. Sicilia, invece, aveva frequentato le scuole dell’obbligo, presumibilmente sino alla terza elementare. Risiedeva nel rione Serra e apparteneva ad una famiglia numerosa composta da cinque fratelli e quattro sorelle. Manovale, oltre al contenuto drammatico delle sue lettere, viene ricordato per lo sgomento che pervase il suo animo quando venne ri-chiamato alle armi nel 153° Reggimento Fanteria. Sabato scorso le urne dei due soldati – avvolte nel Tricolore – sono state accompagnate lungo il viale Guarasci sino alla piazza San Domenico, tra due ali di folla commossa. Alla cerimonia (nella foto e nel video) hanno partecipato il sindaco Giuseppe Gallo, il vice sindaco Giovanni Altomare, altri sindaci ed amministratori del Savuto, le rappresentanze dell’Arma dei Carabinieri, della Polizia, dell’Esercito, della Guardia di Finanza, del Corpo Forestale dello Stato, dei Vigili del Fuoco, della Polizia Provinciale e della Prefettura. Presenti, tra gli altri, autorità religiose, docenti, studenti, esponenti del mondo dell’associazionismo e moltissimi cittadini. Il servizio è stato supportato dai Vigili Urbani, dal personale comunale e dal Gruppo di Protezione Civile ‘Città di Rogliano’. La Banda Musicale di Mendicino ha eseguito l’Inno di Mameli, la melodia del Piave e il Silenzio militare. La cerimonia ha segnato gli interventi del presidente del Consiglio comunale, Mario Altomare, del professor Leonardo Falbo, dello stesso sindaco Gallo e del professor Mario Mazzei, in rappresentanza delle famiglie. E’ seguita una Santa Messa solenne nella chiesa di San Domenico presieduta dall’arcivescovo di Cosenza, mons. Salvatore Nunnari, concelebrata assieme ai sacerdoti don Antonio Bartucci, don Santo Borrelli e don Serafino Bianco. “Dinanzi al mistero della morte, di questa morte, anche se tanti anni sono passati, la parola più eloquente è il silenzio. Non c’è crescita dell’umana civiltà dove c’è la barbarie, la cultura della violenza. Sulla Croce – ha ricordato l’arcivescovo – Cristo ha portato il dolore e la sofferenza dell’uomo. Il martirio di tanti figli, compreso i nostri due cari soldati ai quali diciamo grazie perché sono stati degni di questa terra”. Al termine della funzione religiosa le spoglie di Mazzei e di Sicilia sono stati trasportate nel cimitero cittadino per essere tumulate nel Mausoleo dei Caduti per la Patria realizzato su iniziativa dell’Amministrazione comunale come luogo di Memoria e gratitudine. In questo luogo troveranno sepoltura anche Alberico Perri, 33 anni, sepolto a Bieleny (Polonia), Domenico Porco, 21 anni, sepolto a Francoforte sul Meno (Germania) e Antonio Sarcone, 22 anni, sepolto a Mauthausen (Germania), i cui resti mortali raggiungeranno il luogo d’origine solo nel 2014. Ai cinque internati militari roglianesi vanno aggiunti, ricordiamo, Guido Altomare, 33 anni, attualmente disperso, e Carmine Vizza, 21 anni, che già da anni riposa nel cimitero della frazione Saliano.

Gaspare Stumpo

Data: 22 novembre 2013.

Fonte: Parola di Vita.

 

– L’niziativa roglianese-
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