Decollatura, educazione alimentare al ‘Costanzo’

“EDUCAZIONE alimentare per un corretto stile di vita”. Questo il tema della tre giorni che ha interessato e appassionato gli alunni dell’Istituto d’istruzione superiore “Costanzo”. L’attività prevista nel progetto “Educazione alla Salute e Tutela dell’Ambiente” – referente il professore Pasquale Taverna è stata illustrata grazie alla collaborazione dall’Asp, Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione (SIAN), Dipartimento di Prevenzione territoriale di Lamezia Terme. Destinatari degli incontri gli alunni dell’Istituto Industriale, Professionale agrario, Servizi Sociali e Liceo Scientifico. Due i temi coordinati dalla dottoressa Marina La Rocca e dal dottor Giuseppe Perri (Sian) che hanno catturato l’attenzione dei studenti affrontati nel motto “Guadagnare salute a scuola e rendere facili le scelte salutari” – “Dieta e movimento” illustrata dalla dottoressa Adriana Grandinetti dietista e “L’uso d’integratori alimentari tra rischi e utilità” affrontato dal dottor Giuseppe Furgiuele farmacista. Le attività scolastiche di prevenzione alimentare per un corretto stile di vita, hanno lo scopo di informare ed educare le nuove generazioni, attraverso una partecipazione attiva, per creare un patto condiviso attraverso il quale si possa ottenere la garanzia del risultato. La dirigente scolastica Patrizia Costanzo, propulsore e animatore di tali e altre numerose iniziative scolastiche, ha detto che educare alla salute significa promuove il pieno sviluppo della personalità, dell’intelligenza, dell’affettività, dell’integrazione sociale dei singoli alunni. L’educazione alimentare trova nei ragazzi i destinatari privilegiati di un’attività non solo educativa, ma anche e soprattutto preventiva, in una fascia di età, qual è quella dai 14 ai 16 anni, in cui s’iniziano ad attuare scelte alimentari libere fuori dal controllo della famiglia. Durante gli incontri (nella foto) è stato evidenziato che la sviluppo di uno stile di vita sano e interventi di educazione alimentare finalizzati a correggere le errate abitudini alimentari, a promuovere una riduzione della sedentarietà e l’abbandono di comportamenti a rischio (alcol, fumo) rappresentano una delle principali priorità nelle strategie di educazione alla salute. Infine è stato sottolineato che i progetti di educazione alimentare sono rivolti principalmente al mondo della scuola e sono promossi a livello nazionale, regionale e locale, poiché l’alimentazione fa parte di quel patrimonio culturale che risulta difficile da modificare soprattutto quando stili comportamentali fanno parte integrante del proprio essere sociale.

P. T.

Data: 26 agosto 2013.

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