Legge Elettorale, Orlandino Greco scrive a deputati e senatori

Lettera aperta del presidente del Consiglio provinciale di Cosenza ai parlamentari

di Orlandino GRECO *

 

Cari deputati e senatori,


con la pronuncia di ieri, la Corte Costituzionale ha sancito l’illegittimità della legge elettorale che ha consentito tutti voi di essere eletti  (anche se sarebbe meglio dire nominati). Senza voler entrare nel merito della questione, sulla più volte dibattuta incostituzionalità del “Porcellum”, è doveroso registrare come la politica abbia creato nuovamente un mostro legislativo e sia toccato alla Corte Costituzionale correre ai ripari. Questa decisione della Consulta, l’ennesima, si va ad aggiungere a quella dello scorso luglio che ha comportato la bocciatura del riordino delle autonomie locali così come indicato dal decreto Salva Italia del Governo Monti. Appare strano, senza volere mettere in dubbio la buona fede e le migliori intenzioni, che non siate in grado di proporre disegni di legge che abbiano i requisiti minimi di costituzionalità. Oltretutto nelle prossime settimane, andrete a votare un altro decreto, quello Delrio sul riordino delle Province e l’istituzione delle città metropolitane, palesemente incostituzionale per le stesse motivazioni che in precedenza hanno comportato la bocciatura del decreto Salva Italia. L’auspicio è che almeno questa volta, per evitare di subire l’ennesima stroncatura dalla Corte Costituzionale, decidiate di votare contro o, più responsabilmente, chiediate al Ministro Delrio di ritirare il decreto dimostrando di non voler inseguire i demagoghi che spingono per la cancellazione di un ente la cui importanza si potrebbe verificare sui territori e i cui costi corrispondono all’1.3 % di tutta la spesa pubblica del Paese. Tergiversare sulla riduzione dei costi della politica e andare avanti per rinvii, rimpasti governativi e decreti illegittimi ha causato una vera e propria impasse istituzionale, l’ultima cosa di cui il Paese ha bisogno in questo momento. Ci sono tre priorità: approvare una legge di stabilità che tenga conto delle gravi condizioni economico-sociali in cui versa il Paese, varare una nuova legge elettorale secondo le indicazioni della Consulta ed evitare che si approvino riforme incostituzionali come il decreto legge Delrio. Fatto questo, dovrete solo riconsegnare la democrazia ai cittadini e stare sereni, se avete svolto un buon lavoro in parlamento non saranno di certo le preferenze a mettere in discussione la vostra riconferma.”   
           

* Presidente del Consiglio Provinciale di Cosenza.

   Data: 06 dicembre 2013.

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