I grillini incontrano il sindaco di S. Stefano di Rogliano

"Il M5s ha come prerogativa il confronto democratico e palese tra cittadini e istituzioni. La condivisione e la proposizione, diventa un metodo di risoluzione dei problemi e la diretta e immediata presa di coscienza della realtà politica locale e territoriale. Ed è proprio a questo proposito che come movimento, abbiamo incontrato il primo cittadino di S. Stefano di Rogliano, il dott. Orrico (Antonio, ndr). Per alcuni giorni infatti, abbiamo monitorato uno spazio di terra, situato sulla variante che va da S. Stefano di Rogliano a Pianolago e adiacente ad un depuratore. Nonostante un divieto di scarico rifiuti, ci siamo trovati davanti ad uno spettacolo triste e tetro costituito da cumuli di rifiuti indifferenziati. L’accumulo depositato sul terreno senza nessuna precauzione, per di più a ridosso di un fiume, riteniamo essere molto inquinante favorendo una probabile contaminazione del torrente “Calabrici”. Il sindaco (nella foto) accogliendoci con entusiasmo, ha risposto a tutti i nostri interrogativi con molta umiltà, ma anche tanta razionalità. I Comuni vivono le problematiche del territorio spesso senza mezzi a disposizione,  e non sempre si riesce a venire incontro a tutte le esigenze dei cittadini, con tanta amarezza da parte di amministratori e cittadini. Abbiamo affrontato la problematica dei rifiuti del comune visitato, e il sindaco ha evidenziato la sua attenzione al riguardo, illustrandoci il suo 40% di differenziata porta a porta che è riuscito ad ottenere (riducendo drasticamente l’indifferenziata prodotta giornalmente), e l’obiettivo di raggiungere per febbraio il 70%. Ha tenuto a precisare che la raccolta è autonoma e non legata a nessuna azienda smaltitrice, se non nel conferimento in discarica. Abbiamo apprezzato la sperimentazione delle piccole compostiere domestiche da sistemare in giardino o nell’orto,uniche forse nel territorio del Savuto. A nostro avviso, l’utilizzo di queste, è facilmente attuabile vista la diffusa presenza di terrei adiacenti alle abitazioni E’ solo attraverso la loro diffusione che si potrà attuare una riduzione e prevenzione della produzione di rifiuti all’origine. Le compostiere domestiche permettono un totale abbattimento della parte organica dei rifiuti che, da un punto di vista quantitativo, rappresenta da sola circa il 30% che va in discarica e che a contatto con la parte indifferenziata è la causa del percolato altamente inquinante. L’emergenza della chiusura delle discariche di Lamezia e di Pianopoli, dei giorni scorsi, purtroppo hanno fatto si che i camion partiti dal Comune hanno dovuto fare dietro front, con costi raddoppiati, e cumuli di rifiuti da  “posteggiare” in attesa della ripresa dell’attività. E pur riconoscendo di non essere una buona soluzione, lasciare su un terreno suddetti rifiuti, dobbiamo riconoscere che bisogna dare delle soluzioni immediate al problema in caso di emergenza. A questo, vogliamo aggiungere, che secondo noi, ogni comune si dovrebbe attrezzare con containers  per un eventuale emergenza, onde evitare appunto, inquinamento del suolo. Il sindaco, pur rammaricandosi, ci ha espresso chiaramente che il costo di un affitto di un container e il trasporto dello stesso, non è fattibile per il proprio comune. Alla nostra domanda sull’isola ecologica del Savuto, dotata di programmazione regionale, ci ha risposto che al momento il progetto si è fermato per problemi legati alla Comunità  montana. Il dott. Orrico, ci faceva notare, la precarietà regionale, senza filiera, e che è stata rimarcata dal movimento, visto che in media la regione spende al mese circa 9.000.000 di euro per lo smaltimento dei rifiuti, per una spesa complessiva annua di 110.000.000 di euro circa. Il Movimento 5 Stelle aveva presentato un progetto rifiuti, ispirato ad u modello tutto italiano quello di Vedelago, ammirato da tutta Europa, dove si prevedevano  centri di riclico e centri di raccolta che avrebbero risolto una volta per tutte, il problema rifiuti in Calabria con un costo di circa 30.000.000 di euro, fate un pò voi la differenza. Il progetto è stato bocciato, e la ragione di tale assurdo gesto è semplice, ancora una volta si devono favorire guadagni “ad personam”. Siamo ancora lontani dal vedere i rifiuti come una risorsa, lontani  dal vedere la Calabria una potenziale terra di lavoro. Ringraziamo di vero cuore il dott. Orrico, che cosi gentilmente e con pazienza ci ha offerto del suo tempo prezioso. Il cammino è all’inizio, incontreremo altri sindaci e presto organizzeremo un convegno sulla Valle del Savuto sul tema del rifiuti. Per affrontare il tema dell’educazione ecologica abbiamo proposto al sindaco di S. Stefano di impegnarsi, negli ultimi mesi della sua amministrazione, affinché nelle scuole del suo territorio si possa affrontare la questione del rispetto dell’ambiente e l’argomento della raccolta differenziata e del riciclo dei rifiuti".

Data: 14 dicembre 2013.


Fonte:
Movimento Cinque Stelle Savuto.

Commenti
Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com