Udc Calabria, Geracitano “sfiducia” Trematerra

di Romolo GERACITANO *

CARO Segretario,

l’uscita dal Partito di amici e dirigenti autorevoli come Stillitano, Roberto e Mario Occhiuto, l’on. Tassone, il consigliere comunale di Cosenza Massimo Bozzo, il presidente dei Giovani Udc di Catanzaro e di tanti altri ancora, in ordine e tempo sparsi, non ha registrato alcuna presa di posizione netta della tua Segreteria. Non abbiamo ascoltato o letto sino ad oggi una sola parola da parte Tua che entrasse nel merito delle motivazioni degli ex colleghi di Partito e delle loro scelte! Un atteggiamento di chiusura – del Partito e nel Partito – che ha determinando un collasso di numeri e un’implosione di risorse prospettive in tutte le province calabresi e, in particolare, in quella di Cosenza. E nonostante tutto siamo di fronte alla difesa di un “fortino” politico ormai depresso e privo di prospettive, impotente a fare proposte ad incidere nel tessuto socio-politico regionale e nazionale, con un “Generale” che non si accorge di non avere più alcun esercito al suo seguito. Non è un caso che la tua Segreteria latita anche in tema di trasparenza: il Bilancio regionale, infatti, a tutt’oggi risulta non presentato, non discusso e, quindi, non approvato. Caro Segretario, chi come me – nei mesi scorsi, localmente ed a livello nazionale – ha chiesto e chiede un ricambio per rilanciare il Partito, è rimasto inascoltato e, a tratti, emarginato all’interno. Nessuna proposta, nessun suggerimento è stato preso da Te in considerazione. Oggi – tra la fine del 2013 e l’inizio del 2014 – il bilancio di questa stagione ci dice che l’emorragia è irrefrenabile. Ecco perché, con la presente, Ti rinnovo la mia sfiducia e chiedo al Partito di cambiare adesso, per tentare di recuperare consensi persi e soprattutto prospettive ideali e programmatiche abbandonate. La preoccupazione per un Partito che, in Calabria, dall’8% è sceso al 4% e con prospettive future sempre più al ribasso, rischia di diventare certezza. Spero che la tua Segreteria non voglia passare alla storia solo come l’autorottamatrice del nostro Partito in Calabria! Perché sarebbe poca cosa di cui vantarsi soprattutto in considerazione delle premesse e del piano programmatico che al Tuo insediamento avevi presentato al Partito dando anche precise indicazioni in ordine di tempo e di modalità programmatiche. Forse c’e’ ancora tempo per un passo indietro e per una auto riflessione vera e sincera. Rimandare questi atti politici significa avere perso definitivamente il contatto con la realtà in tutta la sua forma e sostanza. Significa, in definitiva, certificare in Calabria la morte dell’Udc.

* componente del Comitato regionale UDC Calabria.

Data: 07 gennaio 2013.

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