Roglianesi in visita all’ex campo di concentramento di Ferramonti di Tarsia

IL TEMA della Shoah è stato scelto come filo conduttore del Novenario di Natale  che si è volto presso la chiesa di San Giorgio. Come da tradizione la funzione religiosa si è tenuta anche prima dell’alba, accompagnata da canti e suoni caratteristici. L’esperienza della Comunità parrocchiale di San Pietro in Rogliano ha confermato la crescente presenza di fedeli al rito mattutino, ovvero, di giovani e meno giovani provenienti da più comunità del comprensorio. “E’ una questione di scelte – ha spiegato don Santo Borrelli. Siamo chiamati ad una nuova uscita missionaria. Come afferma il Papa dobbiamo avere il coraggio di recuperare la freschezza originaria del Vangelo”. “Per questo – ha precisato il sacerdote – chi sceglie di partecipare alla novena del mattino sceglie di essere missionario”. Come “dopo Novena” la parrocchia roglianese ha organizzato una ‘Giornata di fraternità e preghiera’ che si è tenuta il 27 dicembre scorso ed ha avuto come tappe l’ex campo di concentramento di Ferramonti di Tarsia e il Santuario del Pettoruto (San Sosti). Nella stessa occasione il gruppo ha avuto l’opportunità di conoscere la storia del Campo, visitare il ‘Museo della Memoria’ e di vivere un momento di raccoglimento e preghiera.

Gaspare Stumpo 

Data: 17 gennaio 2014.

Fonte: Parola di Vita.

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