Comitato Difesa del Territorio di Donnici: “per Cosenza si alle isole ecologiche”

“DURANTE il Consiglio Comunale a Palazzo dei Bruzi (nella foto), lo scorso 27 gennaio, sono state affrontate alcune questioni relative all’ambiente, nello specifico la bonifica dei siti dove sorgevano, a S. Ippolito e Borgo Partenope, due discariche che sono attualmente interrate. Come il Comitato Difesa del Territorio di Donnici ha più volte denunciato, la situazione di questi due siti è decisamente preoccupate, senza ombra di dubbio è necessaria una seria volontà politica per risolvere un problema così grave ed annoso. In un primo momento la Regione Calabria dichiarava pericoloso e meritevole di bonifica il sito di S. Ippolito, tuttavia in un secondo momento la pericolosità di tale sito non è più riconosciuta tale, pertanto niente soldi per la bonifica! Questo accade a livello regionale a Cosenza, invece, nella casa di tutti i cittadini, si è affrontato l’argomento che sta a cuore a molti: salute e ambiente. Non bastano, però, le parole del sindaco Mario Occhiuto che ha affermato che per queste discariche i soldi non ci sono. Il Comitato già conosceva questo dato! Siffatta affermazione non ripaga assolutamente rispetto al rischio ambientale a cui la sua cittadinanza è sottoposta. Appare quanto mai necessario che il Sindaco, la giunta tutta si prodighino per sollevare la questione nei gusti ambiti, con maggiore forza, rispetto al documento approvato ieri dal Consiglio Comunale, inerente appunto la questione discariche. Il comitato auspica una serie di iniziative volte a chiarire i motivi dell’esclusione del sito di S. Ippolito dalla lista regionale di quei luoghi contaminati e destinati a ricevere una bonifica. Durante il consiglio comunale non è mancato il riferimento al C.R.C. di Donnici. L’architetto Occhiuto ancora una volta, tende a sminuire superficialmente, le motivazioni addotte dal Comitato contro il centro di raccolta. Ancora una volta sarebbe un semplice malcontento popolare, ancora una volta il Comitato è fatto da chi adduce numerose scuse per non avere il centro sotto casa propria. Un centro necessario per la differenziata. Tuttavia i cittadini di Donnici, ispirati dal dantesco “non ragioniam di loro”  non fanno più caso a simili  affermazioni sempre identiche e mai nuove. Il Comitato intende poi  precisare che non condivide la posizione di chi sostiene che ora è solo la magistratura a dover fare il proprio corso, questo significa deresponsabilizzare se stessi gli altri amici e compagni di lotta politica, esternalizzando interamente la decisione. Posizioni simili, per chi si ispira alla dantesca condanna dell’ignavia, non sono di certo graditi, compresi. Egualmente il  Comitato non condivide le posizioni di chi sostiene che sia necessario costruire altri centri (tre o quattro) in città. Pur riconoscendo l’impegno di chi lotta per avere chiarezza in tutta la vicenda C.R.C. di Donnici il Comitato  non può fare a meno di rilevare  la diversità delle conclusioni a cui si è pervenuti. E’ necessario, invece,  rifuggire dal sistema gestione rifiuti, di stampo privato  – ergo incontrollabile e mirante esclusivamente al profitto dell’azienda – che prospetta accentramenti dei rifiuti, grandi (quattro o tre che siano) centri di raccolta. La soluzione a cui è pervenuto  il Comitato Difesa del Territorio parla di tante isole ecologiche, di piccole e piccolissime dimensioni, omogeneamente sparse sul territorio cittadino. Base di questo processo virtuoso rimane un attivo coinvolgimento di tutti e tutte, senza calare scelte e imposizioni che nella Città bruzia, sempre più spesso, piovono dall’alto. Solo la trasparenza, la partecipazione sono antidoto non al sistema Occhiuto, al sistema Perugini o Mancini, ma sono la sola possibilità (al momento) di sopravvivenza del vivere libero. Gli uomini e le donne di questa città hanno il diritto di governare realmente il proprio territorio, ecco forse il motivo per il quale stanno sorgendo in città, come nel resto della Calabria, numerosi comitati, liberi dai partiti, simili a quello di Donnici. No ai CRC (sempre) si alle bonifiche: perché non siamo il comitato del no a prescindere”.

Data: 28 gennaio 2014.

Fonte: Comitato Difesa del Territorio di Donnici.

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