Decollatura, al ‘Costanzo’ un interessante progetto sulla Shoah

TERMINATO nei giorni scorso il progetto “Incontri studio sulla Shoah”. Nell’ambito delle iniziative realizzate nel  per il 27 gennaio, giorno della Shoah, l’Istituto d’istruzione superiore “Costanzo” di Decollatura ha promosso in questo inizio di anno scolastico l’interessante progetto sulla Shoah. L’iniziativa proposta dalla professoressa Mirella Perrone Chiodo è stata accolta positivamente dalla dirigente scolastica Patrizia Costanzo e inserita nel Piano dell’Offerta Formativa. La ricorrenza sostenuta  dal MIUR  si pregia dell’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e della collaborazione dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane. L’Istituto “Costanzo” – da sempre impegnato a ricordare il tragico evento della “Shoah” che ha segnato la storia europea del ‘900,  all’interno del progetto  ha organizzato una serie d’incontri e momenti di riflessione fra gli studenti. “Lo scopo – ha detto la dirigente Costanzo – non solo per continuare a tener viva la memoria storica sul dramma della Shoah, ma anche per trasferire tale memoria ripercorrendo con testimonianze dirette le indicibili sofferenze vissute e subite dal popolo ebraico affinché non possa esistere un limite alla credibilità dell’orrore”. A testimoniare quest’orrore è stato chiamato il presidente del “Centro studi della Shoah” Antonio Sorrenti, impegnato da molti anni alla ricerca dei documenti che riguardano le leggi razziali e le loro conseguenze. L’attività di ricerca di Sorrenti è stata concentrata nel Triveneto e in Calabria, due territori collegati per il trasferimento degli internati dai campi del Triveneto a Ferramonti di Tarsia e viceversa. Numerosi gli obiettivi prefissati dal progetto, tra essi – ha detto la professoressa Perrone  – “spicca l’impegno e la volontà di ricercare documenti che comprovano l’esistenza di micro campi di concentramento sul nostro territorio”. Inoltre, applicare il metodo della ricerca storica e diffondere le ”buone pratiche” nella lotta contro ogni forma di razzismo e antisemitismo, in vista della costruzione nelle generazioni più giovani di un sentimento di cittadinanza condivisa e dello sviluppo di una cultura della convivenza, del pluralismo e della tutela dei diritti umani e civili. Infine, delineare il ruolo della Shoah come elemento chiave ed unificante della storia della società occidentale in età contemporanea e educare alla cittadinanza attiva come strumento essenziale nella lotta contro il razzismo e la xenofobia. Il progetto iniziato i primi giorni di novembre ha avuto come interlocutore il presidente Sorrentini e si è concluso qualche giorno prima delle vacanze di Natale. Al progetto hanno partecipato le classi terze, quarte e quinte dell’istituto Industriale, Agrario e Liceo. Al termine del progetto, i ragazzi hanno prodotto un testo scritto sui superstiti della Shoah, attinente gli ebrei che sono stati internati nei micro campi forzati dei comuni della provincia di Cosenza, Bianchi, Celico e Carpanzano. L’elaborato prodotto, consente agli alunni del “Costanzo” di partecipare al concorso indetto dal Ministero “I giovani incontrano la Shoah”.  

Pasquale Taverna

Data: 28 gennaio 2014.

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