Tarsu/Tares, Filice critica le scelte dell’Amministrazione comunale di Marzi

ANTONIO Filice (nella foto) è tornato a criticare la scelta (Tarsu/Tares) effettuata dall’Amministrazione comunale di Marzi circa l’adozione del sistema di pagamento in materia di rifiuti solidi urbani. L’argomento era stato oggetto di discusione e confronto, nei giorni scorsi, di un’assemblea promossa dal sindaco Rodolfo Aiello. Nella sua relazione, ricordiamo, il primo cittadino si era soffermato su più argomenti a partire proprio dalla Tares, accennando a questioni quali la gestione dell’impianto idrico e della nettezza urbana, ma anche alla realizzazione di un’isola ecologica e, soprattutto, al progetto (già avviato) di lombricoltura. In particolare, aveva ricordato gli investimenti legati alla raccolta differenziata esortando gli stessi cittadini ad ottimizzare il sistema per migliorare il servizio e ridurre i costi. Prendendo spunto da un servizio giornalistico televisivo andato in onda tempo addietro, Antonio Filice ha stigmatizzato, non senza ironia, le decisioni dell’Amministrazione marzese. “Altro che chiacchiere! Erano appena trascorsi sei mesi dall’avvio dell’impianto (di Lombricoltura, nda) costato appena 7.000 euro, e il Comune di Marzi aveva già risparmiato 40.000 euro. Era il giugno 2013. Sono trascorsi ulteriori sei mesi – ha dichiarato Filice – e si presuppone che il risparmio sia raddoppiato (80.000 euro). Infatti i marzesi se ne sono accorti dalla Tares, o no? Riflessione ad alta voce: ma i Comuni che non hanno applicato la Tares e che non hanno l’impianto di lombricoltura cosa fanno con i rifiuti e quanto fanno pagare ai cittadini? Se avete dubbi – ha concluso l’interessato – venite a Marzi e apprendete!”. La polemica continua.

G. St.

Data: 29 gennaio 2014.

 

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