Protestano gli addetti alla erogazione del carburante dell’area di servizio ‘Rogliano Ovest’ (A3)

RIVENDICANO ventuno mensilità pregresse e certezze per gli anni a venire dal punto di vista economico, ovvero sicurezza occupazionale e salario in grado di garantire qualità della vita e serenità familiare. Sette dipendenti della ‘Sud Carburanti’ nella giornata di oggi hanno incrociato le braccia per esternare rabbia, delusione e paura. Uno di loro ha tentato anche il suicidio ma è stato fermato in tempo e sottoposto alle cure del 118. “L’incertezza del futuro e il timore di perdere tutto quello che abbiamo creato con fatica e sacrifici ci sta facendo diventare pazzi. Ogni giorno – spiegano – leggiamo la paura negli occhi delle nostre mogli e cerchiamo di non crollare dinnanzi alla disarmante ingenuità dei nostri figli che si trovano a pagare per primi colpe che non gli appartengono”. La protesta (nella foto) si è materializzata sull’area pertinente alla stazione di servizio ‘Rogliano Ovest’ della Salerno/Reggio Calabria, un’isola felice che “oggi lascia il posto ad una difficile situazione di disperazione e incredulità. Fino a qualche tempo fa – ricordano gli operai – non avremmo neanche lontanamente immaginato di arrivare a tanto”. Lo sciopero è andato avanti per tutta la giornata. Gli addetti hanno chiesto scusa ad autotrasportatori ed automobilisti pur garantendo il servizio minimo di erogazione. Con loro, mogli e figli per ribadire la condizione di malessere e contestare “una burocrazia troppo lenta”. Siamo demotivati – scrivono – privi della voglia di continuare con in tasca niente, neanche i soldi per pagare la benzina per poter andare a quel lavoro che non porterà soldi”. Quella di queste ore è la seconda contestazione scaturita dalla vertenza seguita al licenziamento di tre lavoratori “ad oggi senza tfr” – organizzata sotto le insegne della sigla sindacale Uil che ha chiesto l’intervento del Prefetto. I dipendenti della ‘Sud Carburanti’ dicono di non poter più aspettare e chiedono un intervento “forte ed autorevole” per l’individualizzazione di un percorso in grado di portare alla soluzione di una vicenda che non è più procrastinabile. “Mesi e mesi senza soldi pur lavorando. La politica ci ha abbandonati. Il nostro appello – evidenziano gli interessati – è rivolto alle istituzioni oneste, ai dirigenti, a chiunque ascolti questo nostro grido e possa fare qualcosa per sostenerci. Abbiamo perso la dignità, aiutateci a non perdere la ragione di vivere”. Sul posto, questa mattina, si è recato il parlamentare di Sel, Ferdinando Aiello, che ha ascoltato i manifestanti.

Gaspare Stumpo

Data: 24 febbraio 2014.

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