Rogliano, applausi per la ‘Compagnia del Trastullo’ dopo la recita della famosa farsa carnascialesca

UNA INTENSA pagina di tradizione locale è stata vissuta nel pomeriggio di sabato, a Rogliano, presso l’IIS ‘A. Guarasci’. Protagonisti della manifestazione sono stati gli attori della “Compagnia del Trastullo“ che dopo due lustri hanno riproposto, all’attento pubblico che ha affollato l’auditorium della scuola, la farsa carnascialesca “Trastullo”, scritta nell’Ottocento e che da sempre si identifica con i festeggiamenti carnascialeschi. La ripresa della tradizione – un tempo la farsa veniva rappresentata di casa in casa- è stata possibile grazie all’iniziativa dell’Associazione Culturale “C’è quel Sud” – che su invito dell’assessore alla cultura Antonio Simarco, ha raccolto la disponibilità degli attori dell’ultimo Trastullo rappresentato (2002), invitandoli a riproporre con lo stesso spirito di allora le vicende del militare vanaglorioso (Capitano Rodomonte) che pensa sempre a guerreggiare, del suo attendente (Trastullo) che pensa sempre a mangiare; ed ancora le traversie di un amore non corrisposto tra la nobildonna Rusilla e il suo eterno innamorato Don Achille. Intorno a queste due storie ruotano altri personaggi, tutti testimoni di un epoca dove la facevano da padroni ruffiane (Garafina), servi sciocchi (Cocozzone), dame di compagnia (Stilluzza), venditori ambulanti (Cimusaru) maghi e briganti. Una farsa che riprende alcune tematiche care alla tradizione della commedia latina di “Plauto del Miles Gloriosus” e dei “Menecmi”. La manifestazione, nelle parole di uno dei promotori ha voluto lanciare anche un messaggio di solidarietà. Le offerte raccolte saranno, difatti, destinate all’iniziativa dell’IIS ‘A. Guarasci’ che intende dotare di un defibrillatore la bellissima palestra della scuola. Solidarietà e tradizione un binomio che appartiene alla notte dei tempi e che periodicamente va ricordato alle nuove generazioni, distratte da una quotidianità sempre più alienante e verso la quale è necessario porsi in chiave esemplare. La voglia di ritrovarsi dopo tanti anni del gruppo dei recitanti vuole essere, quindi, un messaggio, per ricomporre quel senso di Comunità, magari anche del prendersi in giro, che è proprio del carnevale, senza filtri quali possono essere oggi i cosiddetti social network, falsi strumenti di comunicazione. Grazie dunque alla Ditta Ga&Di di Altilia per le splendide scenografie, a Tonino Apa e al mitico Papandrea per l’impianto luci e audio, a Giuseppe Sottile per il servizio fotografico, a Maurizio Fontana e al prof. Antonio Marasco (suggeritori e direttori di scena), a Donato Domanico (Cimusaru), Cosimo Renzelli (Brigante), ad Antonio Simarco (Mago) ad Aurelio Carà, (Don Achille), a Maria Concetta Arcuri (Stilluzza) a Maddalena Fuoco (Rusilla) a Sergio Vizza (Cocozzone) a Danilo Aloe (Capitano), a Sandro Sottile (Garafina) e a Damiano Renzelli (Trastullo). Grazie ancora al Dirigente Scolastico dell’IIS a. Guarasci prof. Mario Nardi e al Sindaco del Comune di Rogliano avv. Pino Gallo per aver colto il messaggio della “Compagnia del Trastullo” che probabilmente replicherà domenica pomeriggio. L’evento è stato dedicato alla memoria di Mario Lico e Carmelo Torchia.

Data: 03 marzo 2014.

Nella foto (di Giuseppe Sottile): un momento della farsa carnascialesca.

Fonte: Associazione ‘C’è quel Sud’.

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