Sila. Neve in abbondanza e impianti sciistici chiusi, delusione tra gli appassionati. Lettera di un giovane cosentino

“MI CHIAMO Marco e sono un appassionato di sci e soprattutto un amante della neve. Alla luce dei recenti avvenimenti che hanno coinvolto gli impianti sciistici (nella foto) della nostra amata Sila, in particolare quelli di Lorica e di Camigliatello Silano, ho deciso di scrivere per portare a conoscenza di quante più persone possibili la situazione che ormai da molti anni costringe noi appassionati e soprattutto gli operatori del settore a fare non pochi sacrifici. Per raccontarvi tutto ciò e doveroso fare alcune premesse. Nel corso degli anni alcune notizie apparse sulla carta stampata e sul web, facevano intuire che presto la situazione sarebbe migliorata. Di fatti, nell’ambito del progetto “Lorica ‘Hamata’ in Sila amena”  furono stanziati circa 16,5 mln di euro provenienti dai fondi PISL (Progetti Integrati di Sviluppo Locale). Con tali fondi si prevedeva l’ammodernamento degli impianti di risalita siti in Lorica, di quelli della Valle Inferno  – sempre sita in Lorica – e la riattivazione anche dei vecchi impianti dismessi. Tale progetto è stato già approvato dal Comune capofila di San Giovanni e dai Comuni territorialmente coinvolti di Pedace e Serra Pedace. Nell’estate del 2012 con l’approvazione del CIPE arrivarono altri 13,17 mln di euro con i quali si prevedeva di realizzare nuove piste, di installare cannoni sparaneve sulle già esistenti piste di Valle Inferno (Lorica), teatro di numerose gare di livello nazionale e, soprattutto, di costruire un nuovo impianto costituito da una seggiovia capace di collegare le due località sciistiche, consentendo a noi sciatori (e riders) di raggiungere, tenendo attaccati ai piedi sci o snowboard e stando comodamente seduti, le piste di Camigliatello o Lorica. Infatti, se le due località fossero unite si potrebbe contare su un comprensorio sciistico di circa 35 Km di piste e puntare anche su un maggiore afflusso turistico durante la stagione fredda. Questo è un obiettivo che in Sila s’insegue ormai da decenni e del quale ancora non se n’è vista neanche l’ombraCon le premesse di cui sopra, ad oggi la realtà dovrebbe essere ben diversa! E invece ecco la realtà! Nel Febbraio 2013 è scaduta la cosiddetta “vita tecnica” della cestovia che da località Cavaliere di Lorica arriva al rifugio di Monte Botte Donato e ciò ne ha causato la chiusura facendo così saltare la stagione sciistica. Passando a Camigliatello Silano, quest’anno la località sciistica ha risentito dello scarso innevamento e a quanti chiedevano di mettere in funzione i cannoni sparaneve è stato risposto che non erano funzionanti o che non c’era la temperatura adatta per metterli in funzione. Anche questa dei cannoni sparaneve di Camigliatello è una delle tante storie che affligge il nostro territorio da diverso tempo. Anche qui qualcosa sembra sbloccarsi e finalmente inizia ad apparire la prima neve. Ed è proprio all’apparire della prima neve che vengono fuori i problemi. Gli impianti anche a Camigliatello resteranno chiusi per diversi giorni, perché nonostante ci siano due gatti delle nevi che possano battere le piste, uno dei quali prima era a Lorica, nonostante i numerosi operai dell’A.R.S.A.C. (Azienda Regionale per lo Sviluppo dell’Agricoltura Calabrese, ndr) presenti sul luogo le piste erano sprovviste delle dovute protezioni le quali servono a garantire l’incolumità di tutti quelli che desiderano divertirsi in sicurezza. Superati i problemi iniziali, è di nuovo lo scarso innevamento a farla da padrone, costringendo tutti a restare a casa. Ma da ormai qualche giorno è accaduto il tanto sperato “miracolo”. La neve è arrivata e anche in abbondanza e a quanti speravano di poter finalmente divertirsi purtroppo, oggi, si è rivelata ancora una volta la scarsa organizzazione e la voglia di non fare niente per il nostro territorio. A causa delle abbondanti nevicate, parecchie persone sono arrivate a Camigliatello persino dalla Sicilia. Tutti contenti e in fila alla biglietteria i numerosi appassionati si sono sentiti dire la fatidica frase: GLI IMPIANTI SONO CHIUSI! Personalmente non capisco il motivo di tale chiusura e come me tanti non l’hanno capito. Alla richiesta di spiegazioni su tali decisioni ci comunicano che a causa delle abbondanti nevicate sono caduti alcuni alberi sulle piste e quindi sono stati costretti a chiudere per motivi di sicurezza. Ciò ha insospettito i più temerari, che armati di buona volontà hanno deciso di salire a monte e ripercorrere tutta la pista a piedi, per verificare se quanto detto fosse vero. Ripercorsi i circa i 2 Km di pista, dei fantomatici alberi caduti non ce n’era neanche l’ombra. Ancora una volta i numerosi turisti e appassionati di questo meraviglioso sport si sono ritrovati a dover sentire bugie su bugie. Tutto ciò sembrerà strano a quanti leggeranno questa lettera, ma purtroppo questa è la triste realtà con la quale numerosi professionisti del settore fanno i conti quotidianamente. Ora mi pongo una domanda alla quale spero qualcuno risponda sinceramente. Perché succede tutto ciò?”.

Data: 08 marzo 2014.

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