Informazione pubblica, il giornalista Luigi Michele Perri riporta alla luce un ‘inedito’ Corrado Alvaro

LO SCRITTORE e giornalista Corrado Alvaro (San Luca, Rc, 15 aprile 1895 – Roma, 11 giugno 1956) fu il primo direttore del Giornale radio nazionale della Rai (Radio audizioni italiane). Soprattutto, fu antesignano del servizio pubblico in capo alla Rai. Ancora in una fase bellica, fu tra i primi tutori dell’indipendenza e dell’autonomia del giornalista, dimostrando sul campo la sua inflessibile opposizione alle ingerenze del potere politico nel sistema della stampa. Ne ha parlato, in una conferenza, lo scrittore Luigi Michele Perri (nella foto) che, come ricercatore, ha riportato alla luce una tra le più significative vicende della storia della informazione radiofonica e del servizio pubblico Rai, un “caso palesemente scomodo per i giornali dell’epoca, per lo più ignorato dai biografi alvariani e sottovalutato dalla storiografia contemporanea, pur nella piena attualità del tema”. “Corrado Alvaro – ha ricordato Perri – fu direttore del neonato Giornale radio della Rai per appena tre settimane, dal primo al 23 marzo del 1945. Nominato dal commissario Luigi Rusca, liberale antifascista, incaricato dal governo Bonomi di rifondare e gestire l’azienda radiofonica, Alvaro, che mai ebbe tessere di partito, accettò la direzione del notiziario radiofonico a patto che venisse rispettato il suo ruolo con ogni riguardo alla sua autonomia e indipendenza. Le pressioni politiche, che riproducevano il velinismo da Minculpop di stampo fascista, lo indussero alle dimissioni immediate e a sbattere la porta in faccia al potere, vanificandone i tentativi di condizionamento”.

Data: 14 marzo 2014.

Fonte: AGI.

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