Divertirsi con le fiabe e imparare l’inglese. Per la prima volta a Rogliano uno spettacolo dell’Acle dedicato ai più piccoli

UN’ORA di spettacolo riservato ai più piccoli con il duplice obiettivo di divertire stimolando la curiosità e la voglia di imparare. Un contesto in cui empatia e dinamismo caratterizzano l’interazione tra alunno e docente con risultati davvero importanti sul piano emozionale e cognitivo. La promozione delle lingue straniere attraverso metodologie specifiche e con l’ausilio di esperti madrelingua è alla base delle attività dell’Acle (Associazione Culturale Linguistica Educational), che ha sede a Sanremo ma che opera in Italia e in Europa con progetti che vanno dai camps alle vacanze studio, dai musical ad altre proposte di carattere ludico-educativo. Tra di essi figura il thetrino, ovvero uno spettacolo in lingua inglese seguito da workshop con gruppi di classe che consente agli studenti di ascoltare ed acquisire modelli di intonazione e pronuncia corretti. Uno di questi (nella foto) è stato promosso per la prima volta a Rogliano su iniziativa dell’associazione ‘La Via’. Molti scolari iscritti al plesso Rogliano/Marzi hanno interagito con Concetta Russo (italo-statunitense), Scott Middleton (australiano), Jon Clarlk (inglese) e Betty Charlton (inglese), ovvero, con quattro formatori Acle che da sei mesi si trovano in Italia per ragioni di studio e perfezionamento post universitario. “Si tratta di una esperienza positiva che consente di socializzare e di apprendere con assoluta facilità. Un compito che diviene ancora più facile – ha spiegato Betty Charlton – quando si tratta di rapportarsi con bambini italiani la cui curiosità e affabilità facilitano il nostro compito e il loro stesso apprendimento”. I giovani collaboratori di Acle sono impegnati in eventi itineranti basati perlopiù su fiabe, molto spesso organizzati dalle scuole. L’Associazione Culturale Linguistica Educational è accreditata presso il M.i.u.r. per attività rivolte alla formazione di docenti e studenti. Un sistema innovativo per un modello d’istruzione che dovrebbe trovare maggiore applicazione sul territorio.

Gaspare Stumpo

Data: 21 marzo 2014.

Fonte: ‘Parola di Vita’.

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