Amministrative 2014. Sel: ” trasformare la Presila in un grande laboratorio di partecipazione e coinvolgimento civico a partire dalle primarie”

“A PEDACE e Serra Pedace, in vista delle elezioni amministrative del prossimo 25 maggio, il PD sceglierà i propri candidati attraverso una selezione aperta a tutti cittadini. Il nostro dubbio è che da importante strumento della democrazia, questo tipo di primarie rischiano di diventare elemento funzionale ad una legittimazione partitica legata a logiche oligarchiche interne. Invece, questo grande strumento di partecipazione nella scelta dei candidati dovrebbe rappresentare un momento di convergenza politico-istituzionale in grado di riportare le amministrazioni tra la gente e la gente nelle amministrazioni. La crisi delle istituzioni riguarda, di fatto, soprattutto l’incapacità della democrazia rappresentativa di presidiare la dimensione popolare che, come un fiume carsico, emerge nelle forme che conosciamo con i nomi di anti-politica, anti-partitismo e soprattutto astensionismo, ultima dimensione di anomia individuale rispetto alla propensione partecipativa. Le primarie pertanto rappresentano un’occasione unica di inversione di rotta solo se sono aperte e riescono a coinvolgere tutte le forze politiche del territorio, le associazioni o più semplicemente i cittadini, emancipando uno strumento ad alta democraticità dalla semplice funzione di ratifica in vista delle amministrative. Detto questo, si evidenzia che il PD ha il diritto di organizzare le proprie primarie e scegliere i propri candidati, e Sinistra Ecologia e Libertà ha il dovere di avanzare le proprie proposte per queste amministrative e mettere in campo le proprie energie avanzando due condizioni minime alle future amministrazioni e a chi vorrà confrontarsi con noi: una visione completamente pubblica dei servizi e un processo di democratizzazione della partecipazione dei cittadini. Nel primo caso ci riferiamo a tutti quei servizi che devono entrare in relazione con i comuni limitrofi per ragioni di efficienza, basti pensare ai trasporti o ai rifiuti. In particolare la gestione dei rifiuti nel nostro territorio, è oggetto di forte discussione sia tra alcuni amministratori sia tra un gruppo di cittadini – il comitato ambientale presilano – che da più tempo presidia il territorio dove sorge la discarica di Celico, ponendo all’attenzione delle istituzioni e dell’opinione pubblica la necessità di una scelta inevitabile che guidi la Calabria verso un modello a “rifiuti zero”. Ascoltare e convocare le competenze e le richieste della cittadinanza attiva è uno dei punti irrinunciabili dell’azione che SEL intende svolgere sul nostro territorio per capire come affrontare un percorso comune di miglioramento delle nostre amministrazioni e di conseguenza del nostro vivere cittadino. Il secondo punto, dunque, riguarda la trasformazione della Presila in un grande laboratorio di partecipazione e coinvolgimento civico: l’idea è proprio questa, allargando il processo decisionale dai comuni e dalle giunte ristrette ad una dimensione di consultazione e interpellanza continuata. Una piattaforma online basterebbe a collegare tutti i cittadini – registrati d’ufficio dai comuni – con le proprie amministrazioni per seguirne gli avanzamenti e le discussioni, per intervenire e soprattutto per partecipare alla propria comunità. Queste sono alcune delle condizioni di principio sulle quali SEL intende costruire le altre proposte per una Presila migliore”.

Data: 27 marzo 2014.

 

 

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