Contrattualizzazione LsU-LpU, i tempi si allungano. Aiello: “Regione incapace di interloquire con il Ministero”

“LA REGIONE Calabria dev’essere un interlocutore attivo nel percorso di concertazione avviato per la contrattualizzazione e la stabilizzazione dei lavoratori LsU-LpU”. Lo hanno sottolineato più volte, nel corso dell’incontro che si è tenuto nelle scorse ore a Cosenza, i parlamentari Enza Bruno Bossio, Ferdinando Aiello e il consigliere regionale Carlo Guccione. La manifestazione (nella foto), che si è svolta presso la ‘Sala Auser’ su iniziativa della CGIL, è servita per fare il punto sulla vertenza che attiene al Bacino regionale dei lavoratori socialmente utili e di pubblica utilità alla luce dell’ultima Legge dei Stabilità. Quest’ultima, ricordiamo, ha stanziato 76 milioni di euro per la Calabria, ventisei mln per il pagamento delle spettanze pregresse di LsU-LpU ed lavoratori ex art. 15 – cinquanta mln per la contrattualizzazione ed eventualmente la stabilizzazione degli stessi lavoratori in deroga al Patto di Stabilità per l’anno 2014. Il contratto prevede l’implementazione di attività all’interno degli enti utilizzatori per ventisei ore settimanali, part time. L’iter legislativo è stato spiegato dal segretario provinciale NIDIL, Giovan Battista Nicoletti, che ha coordinato la discussione. In particolare, l’esponente sindacale ha posto l’accento sul rallentamento legato alla emanazione dei decreti attuativi dovuto in parte al cambio di Governo, in parte alla burocrazia regionale. E’ seguito l’intervento di Carlo Guccione. L’esponente del Partito Democratico oltre a parlare di “risultato importante a sostegno di personale che svolge mansioni importanti nella Pubblica Amministrazione” – ha posto l’accento sulla necessità di costituire un ‘tavolo tecnico’ per la gestione e la risoluzione della problematica. Un giudizio condiviso da Ferdinando Aiello (Sel) che ha riferito di una Regione Calabria “disattenta rispetto alla questione degli LsU-LpU” – addirittura “incapace di interloquire con il Ministero”. Sotto accusa la mancata pubblicazione dell’elenco dei lavoratori di pubblica utilità che, ad oggi, sarebbe tra i motivi del mancato avvio della contrattualizzazione. Esistono due livelli della stessa vertenza. “Da una parte – ha fatto sapere Enza Bruno Bossio – quello inerente alla copertura, da parte di Stato e Regione, dei pagamenti legati alle prestazioni, e quello relativo alla Legge di Stabilità legato alle contrattualizzazioni”. “E’ importante far partire questa prima fase – ha aggiunto il deputato PD – per far acquisire ai lavoratori il diritto ad essere stabilizzati, nei due anni successivi, secondo i criteri contemplati nel decreto 101”. Enza Bruno Bossio ha parlato quindi di “tempi tecnici già superati” e di “mancanza di iniziative conseguenziali rispetto alla ‘parata’ del 27 gennaio scorso da parte della Regione Calabria”. “Noi – ha concluso la parlamentare cosentina – stiamo spingendo affinché il Governo spinga la Regione Calabria a completare l’iter di competenza”. Al dibattito, oltre ad una nutrita rappresentanza di lavoratori, hanno partecipato (e sono intervenuti) anche diversi amministratori locali. Tra questi, i sindaci di Mangone, Longobucco, Casole Bruzio, Cropalati, e il vice sindaco di Santo Stefano di Rogliano. L’impressione è che dopo il periodo Pasquale, stante così le cose, i lavoratori possano scendere ancora in piazza con nuove (e pressanti) rivendicazioni.

G. St.

Data: 14 aprile 2014.

Alla sezione ‘Video’ è disponibile l’intervista integrale all’on. Enza Bruno Bossio rilasciata questa mattina presso la Sala Auser di Cosenza.

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