‘Passione e Resurrezione di Cristo’. Simarco: “il nostro impegno ci riempie di orgoglio. Qualcuno, però, continua a disconoscere la realtà”

FORZA, impegno e un pizzico di delusione. Antonio Simarco è soddisfatto a metà. Il regista de ‘La Passione e Resurrezione di Cristo’ torna a parlare della rappresentazione scenica – edizione 2014 – che il maltempo ha dapprima ostacolato e poi bloccato. Un progetto che presuppone coraggio e fatica non solo per l’investimento economico. Che può venir meno in pochi minuti, come è successo la Domenica delle Palme, mandando a rotoli tre mesi di prove e diversi giorni di allestimento anche di carattere sonoro. “Tanta gente giunta a Rogliano nonostante la pioggia, rimasta meravigliata difronte a quello che appariva un set di Cinecittà. Ciò che basta – spiega Simarco – per renderci orgogliosi del nostro lavoro”. Nessun rimpianto però. “In questo viaggio si sono incontrati giovani e meno giovani. Tutti si sono confrontati e tutti hanno contribuito alla realizzazione di qualcosa di positivo per la nostra Comunità. Chiedo solo rispetto – ha concluso il regista – per quanti si impegnano per la crescita della Città, soprattutto da parte di chi, disconoscendo molte cose, continua ad esprimere giudizi alquanto superficiali”.

G. St.

Data: 17 aprile 2014.

Nella foto: don Santo Borrelli annuncia lo stop dell’edizione 2014 de ‘La Passione e Resurrezione di Cristo’ a causa del maltempo e ringrazia i partecipanti.

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