Rogliano. Al ‘Guarasci’ presentato il saggio di Eugenio Maria Gallo dal titolo ‘Fuochi ad Amantea’

L’AUDITORIUM dell’Istituto Unico d’Istruzione Superiore ‘Antonio Guarasci’ di Rogliano è stato scelto per la presentazione dell’ultimo libro del professor Eugenio Maria Gallo, docente emerito e critico letterario. Alla iniziativa (nella foto) hanno partecipato (e sono intervenuti) il preside Mario Nardi, il giornalista Ferdinando Perri, lo stesso autore, e il professor Sergio Vizza che ha coordinato il dibattito. “Gallo – ha spiegato quest’ultimo – ha il merito di aver recuperato dall’oblio un interessante pezzo di storia locale rapportandolo alla luce della grande storia”. Fuochi ad Amantea, questo il titolo del saggio, racconta infatti l’assedio della cittadina tirrenica da parte delle truppe francesi (29 dicembre 1806 – 7 febbraio 1807) contro i resistenti filo borbonici nell’ambito della guerra che coinvolse, a partire dal 1805, l’alleanza militare tra Gran Bretagna, Impero Austriaco, Impero Russo, Regno di Napoli e Svezia contro Napoleone Bonaparte. Oltre sessanta pagine complete di riferimenti legati a figure ed episodi del tempo, frutto di uno scrupoloso lavoro di ricerca che conferma la capacità dell’autore di coinvolgere il lettore attraverso “una prosa molto fluida che – ha spiegato il preside Nardi – favorisce lo studio della storia nella scuola in una dimensione europea”. “Una storia raccontata – ha evidenziato invece Perri – perché nasce da sollecitazioni narrative”. Gallo, che si pone “dalla parte dei vinti” – riprende i fatti di Amantea spinto dal desiderio di approfondire e completare un aspetto della microstoria che sin da bambino lo aveva colpito tramite i racconti del nonno. “Un lavoro – ha sottolineato l’autore – che vuole riportare alla luce (e all’attenzione di tutti) un avvenimento fondamentale della nostra storia. Uno dei primi eventi in cui l’Italia inizia la lotta di indipendenza dallo straniero”. Un insieme di situazioni che, ricordiamo, oltre ad Amantea interessarono altri centri della Calabria e della provincia di Cosenza, con violenze che portarono, purtroppo, alla perdita di controllo della realtà e del senso di umanità all’interno delle popolazioni.

Gaspare Stumpo

Data: 18 aprile 2014.

Fonte: ‘Parola di Vita’.

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