Michele Metallo, un artista eclettico, versatile, capace di innovarsi senza ‘volgere’ le spalle al passato

di Gaspare STUMPO *

NEI DIZIONARI afferenti al gergo meridionale la parola ‘catòju’ indica una legnaia, un sottoscala o comunque una parte di casa adibita a magazzino, magari un basso. La definizione inclusa nel dialetto delle Calabrie deriverebbe dal greco katògeion, dal bizantino catòji o dal francese catòi. Epoche diverse per un termine non in disuso e ancora molto familiare. Il pittore Michele Metallo, per esempio, lo ha ‘richiamato’ per indicare il suo studio di Torino, la città dove si è trasferito da giovane. L’artista, originario della provincia di Cosenza, non ha mai dimenticato la sua terra, il quartiere dove ha vissuto, le abitudini della gente, il dialetto. Storia, arte e tradizioni di una piccola cittadina della Valle del Savuto, Rogliano, sono rimasti nel suo cuore e spesso ricorrono nel suo modo di essere e di pensare, ma soprattutto nelle sue opere. Metallo è definito un ‘surrealista’ – un artista eclettico, versatile, capace di innovarsi senza ‘volgere’ le spalle al vissuto. Ha cominciato a dipingere agli inizi degli Anni Sessanta ponendo le basi di un percorso unico e significativo che nel tempo ha saputo coniugare arte e capacità espressive. I colori ‘caldi’ della pittura di questo artista sono inconfondibili così come originale è il filone delle tavole con la pittura in rilievo che prevede l’utilizzo di materiali plastici, legni e metalli ‘riciclati’ spesso dai mercatini o dalle vecchie soffitte. Realtà e fantasia, passato e presente trovano senso, dunque, nell’arte pittorica di Michele Metallo. Un’arte che comunica emozioni, che si distingue per la versatilità delle tecniche e per la capacità di evolversi. Uno stile unico, deciso, universale, che ha ricevuto il consenso di molti critici ed intellettuali. Metallo ha esposto in diverse mostre e gallerie: a Torino, Milano, Mantova, Ferrara, Sanremo e in altri centri del nord Italia. Ma non ha mai rinunciato a celebrare occasioni ed amicizie importanti riservando ‘pennellate di ricordi’ anche per la Calabria dalla quale, come testimoniano tanti suoi quadri, non ha mai voluto recidere il cordone ombellicale. In fondo “la Memoria – scriveva Octavio Paz – è un presente che non finisce mai di passare”.

* Direttore Responsabile.

Data: 15.05.2014.

Fonte: ‘Confluenze’ – Quadrimestrale di Cultura.

Nella foto: un  ritratto dell’ex parlamentare e sindaco di Rogliano, Pierino Buffone, realizzato da Michele Metallo.

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