Smaltimento rifiuti in Calabria. Guccione (PD): “la Giunta regionale triplica le tariffe per un servizio che non c’è”

“NEI GIORNI scorsi, attraverso una nota inviata a tutti i comuni della Calabria, il Dirigente Generale del Dipartimento Ambiente della Regione Calabria ha informato gli Enti che, con Decreto dirigenziale n. 5823 del 14 maggio 2014, sono state rimodulate le tariffe relative allo smaltimento dei RU e del trattamento in impianto della frazione umida a decorrere dal 1 maggio.  Infatti, la tariffa per il conferimento di RU indifferenziato è passata da 91,84 euro/t a 176, 25 euro/t , mentre la tariffa per il conferimento della frazione umida è passata da 34,65 euro/t a 105,26 euro/t . E’ evidente la responsabilità politica di chi ha promesso e predisposto un piano regionale dei rifiuti che è miseramente fallito e che oggi, attraverso questa scelta scellerata, intende costringere i comuni e i cittadini a pagare il caro prezzo del loro completo fallimento.  In questi mesi molti comuni si sono adoperati per intraprendere il percorso virtuoso della raccolta differenziata, profondendo ingenti risorse e notevole impegno. Sono molti gli amministratori che in questi mesi hanno tentato di caricare sulle proprie spalle lo stato di grave emergenza che contraddistingue la gestione dei rifiuti nella nostra regione, sopperendo gravi deficienze della Giunta regionale. Una Giunta il cui unico obiettivo è stato ed è quello di esportare i rifiuti all’estero dilapidando importanti risorse che possono essere utilizzate a finanziare un Piano regionale dei rifiuti che metta in moto un ciclo virtuoso nella gestione dei rifiuti e fare i modo che da problema diventino risorsa. Se queste sono le modalità con le quali la nostra Amministrazione regionale intende perseguire, per come dichiarato, l’incremento della raccolta differenziate, sorge spontanea la domanda su quali misure avrebbe dovuto adottare se l’avesse voluta disincentivare. E’ evidente, inoltre, che si tratta di una tariffa non solo illegittima, posto che la stessa L.R. 12 aprile 2013, n. 18 – richiamata nella relazione- demanda espressamente alla Giunta regionale, e non anche ad un decreto dirigenziale, la competenza a rimodulare le tariffe, in aumento o in diminuzione, in materia di rifiuti (Cfr. art. 1, comma 3), ma addirittura iniqua, punitiva e disincentivante la raccolta differenziata dei rifiuti medesimi. Alla luce di questo provvedimento, risultato del fallimento della Giunta Regionale, i cittadini vedranno triplicata la tariffa per lo smaltimento dei rifiuti senza la soluzione al problema.  La recente nomina della cabina di regia da parte del Premier Matteo Renzi per la Regione Calabria può essere l’occasione affinché l’intero comparto della raccolta e smaltimento dei rifiuti nella nostra regione sia assunta come una priorità per trovare un giusta soluzione. Ogni ulteriore perdita di tempo non farà altro che determinare l’implosione dell’intero sistema con il rischio di farci precipitare in una drammatica emergenza proprio nel periodo estivo e turistico”. Così, in una nota, il consigliere della Regione Calabria, Carlo Guccione (PD), a proposito della gestione rifiuti in Calabria. 

Data: 30 maggio 2014.

Fonte: Ufficio Stampa del consigliere regionale Carlo Guccione.

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