Lotta biologica al Cinipide galligeno, nuovi lanci di Torymus sinensis tra i castagneti della Valle del Savuto

ANCHE quest’anno i proprietari dei castagneti da frutto dell’Alto Savuto hanno deciso a proprie spese di proseguire l’attività di contrasto contro il Cinidipe del castagno. La comparsa dell’insetto galligeno comunemente detto (vespa cinese) in Calabria, comparso nel 2008 e d’allora ha attaccato i castagneti provocando gravi danni alle piante e alla produzione, i cui effetti sono aumentati di anno in anno compromettendone l’esistenza. Com’è noto l’unico antagonista in grado di dare una risposta positiva (5-6 anni) contro il Cinipide (insetto dannoso) è la lotta biologica attraverso lanci di Torymus sinensis (insetto buono). La preoccupante realtà castanicola calabrese e in particolare del Savuto, zona dedita alla coltivazione del castagno e fonte di reddito per le famiglie dell’entroterra ha allarmato e indotto i proprietari dei castagneti a optare per il prosieguo della lotta biologica per salvare un patrimonio fruttifero e ambientale. Pertanto, nei giorni scorsi, prima a Panettieri, poi a Bianchi, Colosimi, Scigliano e Carpanzano alla presenza dei proprietari e della dottoressa Vincenzina Scalzo, responsabile di settore dell’ARSAC (nella foto), si è provvedutoal lancio del Turymus sinensis (sperimentazione avviata negli anni scorsi dall’Università di Torino, che nella provincia di Cuneo ha dato buoni risultati). Nel 2009 la Regione Calabria Assessorato all’Agricoltura, attraverso l’Ufficio Fitosanitario e l’Arsac ha provveduto subito alla mappatura e allo studio delle zone infettate dal Cinipide i cui risultati con la collaborazione della Coldiretti sono stati discussi in diversi incontri pubblici e programmati i primi lanci di Torymus sinensis sul territorio regionale. A partire dall’anno 2011 ad oggi altri lanci sono stati eseguiti a carico dei proprietari dei castagneti, che lamentano uno scarso interesse delle autorità preposte. La Coldiretti, che del problema né ha fatto una bandiera, vista la rilevanza economica e sociale non solo per la produzione dei frutti e legno, ma anche per il dissesto idrogeologico del territorio, auspica un maggior impegno e concreti interventi economici per la lotta al Cinipide del castagno.

Pasquale Taverna

Data: 09 giugno 2014.

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