Cosenza, conclusa la raccolta firme promossa dal Comitato pro Biblioteca Civica. “Le istituzioni si attivino per la risoluzione delle emergenze”

SI E’ CONCLUSA la raccolta delle firme promossa dal comitato pro Biblioteca civica di Cosenza e finalizzata a produrre provvedimenti idonei alla rinascita dello storico presidio bibliotecario della città. I promotori (il docente universitario Franco Crispini; lo scrittore Luigi Michele Perri; l’agente letterario Fulvio Mazza), in nota, sottolineano “il pieno successo della iniziativa di sensibilizzazione che, pur interrotta nella fase della campagna elettorale, tra mondo universitario e bibliotecario, soprattutto tra studiosi e ricercatori, ha avuto oltre trecento adesioni”. Tra queste, figurano quelle del rettore dell’Università della Calabria, Gino Mirocle Crisci, di numerosi docenti dello stesso ateneo, del professore Italo Fortino dell’Orientale di Napoli, delle tre biblioteche dell’Unical (scientifica, umanistica e giuridico-economica), della biblioteca civica di Rende, dell’Istituto calabrese per la Storia dell’Antifascismo e dell’Italia contemporanea, di diversi noti intellettuali della città. Nel documento sottoscritto è richiesta “una immediata applicazione delle istituzioni competenti (Comune, Provincia e Regione)” ad una soluzione dell’annoso problema che vede la Biblioteca della città in una situazione di tutta emergenza (infiltrazioni d’acqua nella struttura; insufficiente offerta all’utenza nonostante il lodevole impegno del personale; vertenze con lo stesso personale; mancato ammodernamento del suo sistema). “Pur nella consapevolezza di una congiuntura – è scritto nel documento – che non aiuta a darle un futuro degno della sua luminosa, ultra secolare tradizione, resta chiaro che le difficoltà non possono né debbono impedire soluzioni concertate che vadano verso la giusta direzione di un ripristino della sua efficienza in una prospettiva di progettuale valorizzazione”. Il consigliere comunale Domenico Frammartino ha annunciato al comitato una sua iniziativa nella commissione consiliare Cultura finalizzata a dare al problema “l’attenzione che merita e che deve sollecitare i più adeguati provvedimenti”.

Data: 16 giugno 2014.

Fonte: Agenzia.

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