Colosimi, un convegno su tossicodipendenza e prevenzione. Il sindaco Talarico: “le istituzioni lavorino collaborando con scuole e famiglie”

SI E’ TENUTO lunedì 30 Giugno presso il Centro Sociale a Colosimi il convegno (nella foto) promosso dall’Amministrazione Comunale di Colosimi dal titolo “Droga: l’informazione per prevenire”. Tale incontro è stato il primo di una serie di appuntamenti che l’Amministrazione Comunale, insieme al gruppo “Colosimi Cresce” ha deciso di proporre alla cittadinanza; una serie di incontri che tratteranno varie tematiche del sociale e che rappresenteranno momenti di confronto, ma soprattutto di informazione e sensibilizzazione.  L’incontro-convegno, che si è svolto a pochi giorni di distanza dalla Giornata Mondiale contro la Tossicodipendenza tenutasi il 26 Giugno, ha avuto come obiettivo quello di informare sulle cause e le conseguenze per poter sensibilizzare e cercare di prevenire il fenomeno della tossicodipendenza. Ospiti dell’incontro sono stati: Don Dante Bruno, fondatore della Comunità Terapeutica “Regina Pacis”; la dott.ssa Marisa Gervasi, (sociologa) e la dott.ssa Ida Roberta Plastina, (psicologa), entrambe responsabili della struttura; il Presidente della Pro Loco di Decollatura, Gigi De Grazia.  Protagonisti principali dell’appuntamento, però, sono stati gli ospiti della Comunità che, con le loro testimonianze di vita, hanno commosso tutti i presenti. Dopo una breve introduzione di Marianna Muzzì, promotrice dell’evento, la parola è passata al sindaco di Colosimi, dott. Manolo Talarico, per i saluti di rito. Il sindaco Talarico ha esposto la posizione della politica nei confronti del fenomeno della tossicodipendenza. Difficilmente si discute di questa materia in sede politica. “Le istituzioni dovrebbero lavorare- ha detto il sindaco- per cercare di prevenire tale problema utilizzando un lavoro di rete sul territorio, collaborando con le famiglie e le scuole, prime agenzie di socializzazione per gli adolescenti e i giovanissimi”. La dott.ssa Gervasi ha sottolineato come sia difficile agire nel sociale, ma riuscire a confrontarsi sulle problematiche sociali può rappresentare la fase iniziale dell’agire. “Parlare di cause che provocano la dipendenza da sostanze stupefacenti risulta piuttosto scontato: la persona è spinta dal desiderio di assumere una certa sostanza d’abuso per ottenere piacere ed euforia, pur sapendo a cosa si va incontro. Di fronte al complesso fenomeno della tossicodipendenza ci si rende conto che non è facile dare una spiegazione e trovare delle semplici soluzioni. Bisogna progettare all’interno delle scuole attività di informazione e prevenzione, in quanto il problema si sta diffondendo soprattutto tra i giovanissimi”. La dott.ssa Plastina si è soffermata sui fattori stimolanti. “ Una droga può essere assunta per modificare o alterare stati di coscienza, per espandere i livelli di consapevolezza personale, per sperimentare sensazioni intense e inusuali”. Ha poi continuato: “Dal punto di vista neurochimico, l’assunzione di sostanze stupefacenti scaturisce e diminuisce la produzione endogena di endorfine, cosicché l’organismo, per poterne mantenere il livello ha continuamente bisogno di assumere la sostanza fino a diventarne dipendente”. Il momento più emozionante dell’incontro è stato il racconto delle storie di vita degli ospiti della Comunità. Essi hanno raccontato che la loro tossicodipendenza è iniziata per gioco, per trasgressione, spinti dalla convinzione che ‘ si può smettere come e quando si vuole’. Spesso il problema è iniziato da giovanissimi e insieme alla loro vita è stata distrutta anche quella della loro famiglia. C’è da ricordare sempre che, dietro ogni tossicodipendente, c’è una famiglia che soffre in silenzio, angoscia, sofferenza, senso di fallimento e, a differenza dei loro cari, i familiari non hanno scelto la via della droga, è stata loro imposta. Nella droga non ci sono solo storie di coloro che ne fanno uso o abuso, ma anche storie di madri, padri, fratelli, mogli, mariti o figli costretti a vivere quest’incubo.  Essi raccontano di come la droga corrode ogni cosa e di come la fede sia diventato il loro cammino quotidiano per cercare di combattere ogni giorno il demone della tossicodipendenza.Molti tossicodipendenti, a causa della droga, si sono trovati anche ad  avere problemi di giustizia e ora si trovano nella Comunità per scontare il resto della pena con una misura alternativa alla custodia cautelare.  Negli occhi di tutti loro però si leggeva quella voglia di riscatto, quella voglia di ritornare a vivere. Don Dante Bruno ha raccontato la nascita della Comunità, fondata nel 1985 per dare sostegno alle fasce più deboli. L’Associazione gestisce attualmente tre Comunità residenziali per la cura ed il recupero della tossicodipendenza, situate nella provincia di Cosenza, a Spezzano Albanese, Torano Castello e San Benedetto Ullano. Essa promuove campagne di prevenzione e sensibilizzazione sul territorio, offre un servizio di sostegno e assistenza ai detenuti con misure alternative alla custodia cautelare. In conclusione Gigi De Grazia, presidente della Pro Loco di Decollatura, ha introdotto il video amatoriale realizzato insieme alla sua associazione sulle tematiche della tossicodipendenza e sulla disabilità dal titolo “No alla Droga, sì alla Vita!”. “Abbiamo scelto di rappresentare due modi di vivere: quello del ragazzo fisicamente sano, che decide di affrontare le difficoltà facendo uso di droga, e quello del ragazzo fisicamente disabile, che non si arrende di fronte alla propria condizione e che vuole vivere”.

Fonte: Amministrazione comunale di Colosimi (Cosenza).

Data: 10 luglio 2014.

 

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