Mancato trasferimento delle risorse regionali al settore ambientale della Provincia di Cosenza, le proteste dell’assessore Diana

“SONO TRASCORSI altri tre mesi dall’ultima dichiarazione dell’assessore regionale all’agricoltura Michele Trematerra circa i trasferimenti dei fondi previsti dalla legge regionale n. 9 del 1996 e, purtroppo, nulla è accaduto per adempiere ad un proprio dovere nonché ad un obbligo di legge che prevede il trasferimento delle risorse verso il settore venatorio e ambientale provinciale”. E’ quanto precisa, in una nota, l’assessore al patrimonio faunistico, caccia e pesca della Provincia di Cosenza, Biagio Diana (nella foto)“Tre mesi fa – spiega Diana – l’assessore Trematerra dichiarò che bisognava attendere l’assestamento di Bilancio. Ora questo passaggio è stato compiuto, ma del trasferimento delle risorse non si è vista neanche l’ombra! Permane, invece, la solita politica del “dispettuccio” della Regione nei confronti della Provincia di Cosenza. Una politica che sta arrecando ingenti danni all’intero comparto venatorio e ambientale poiché tutte le attività dedicate alla salvaguardia e alla promozione dell’ambiente rimangono bloccate ed è perfino impossibile procedere al pagamento dei danni alle colture provocati dalla fauna selvatica. La Regione Calabria, tanto per essere precisi, non trasferisce risorse al settore faunistico e caccia della Provincia di Cosenza da quattro anni per un ammontare di oltre due milioni di euro mentre, relativamente alle funzioni trasferite in materia di pesca nelle acque interne, non ha stanziato le risorse dovute che ammontano ad oltre 500 mila euro”.”Di fronte a tanta inefficienza –prosegue l’assessore provinciale – protestiamo con fermezza verso un metodo politico-istituzionale che si basa esclusivamente sul dispetto e sulla discriminazione e manifestiamo la nostra totale solidarietà e vicinanza al mondo ittico-venatorio e ambientale provinciale che, purtroppo, attende da anni di essere preso minimamente in considerazione. I cittadini calabresi meritano una classe dirigente migliore e più vicina ai loro bisogni, capace soprattutto di perseguire reali politiche di sviluppo di cui la nostra terra necessita e che, in questi anni, purtroppo, sono risultate totalmente assenti”. ” “Ci auguriamo – conclude l’assessore al patrimonio faunistico, caccia e pesca della Provincia di Cosenza- che la nuova classe dirigente che risulterà eletta dalle prossime elezioni regionali possa perseguire una politica diversa e trasparente, totalmente finalizzata al bene comune e al buon governo, sull’esempio di quanto è stato realizzato in questi anni nella Provincia di Cosenza“.

Data: 22 luglio 2014.

Fonte: Provincia di Cosenza.

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