Piano Lago – Medio Savuto. Quel tavolo tecnico mai convocato e l’idea del sindaco di Marzi, Aiello

QUALCUNO aveva promesso di segnalare la questione al Governo regionale sulla base delle richieste effettuate dagli amministratori locali, soprattutto dall’ex presidente della Comunità montana del Savuto, Giovanni De Rose. Era il 23 novembre 2012. La necessità di un tavolo di discussione tra rappresentanti territoriali nasceva dalla possibilità di accesso ai fondi Fass relativi al ‘Piano per il Sud’ per il completamento ma, soprattutto, per la messa in sicurezza dell’arteria dopo lo studio effettuato dall’equipe di esperti universitari. La preoccupazione era (e continua ad essere) legata alle condizioni strutturali dell’unico tratto costruito da Piano Lago alla periferia di Carpanzano che, all’epoca, come del resto ancora oggi, presentava situazioni di criticità anche seria dovuta a dissesto idrogeologico. Sono trascorsi molti mesi dall’affollato incontro tra esponenti, funzionari dell’amministrazione regionale e sindaci della Vallata convocato a Rogliano per parlare di Piani Integrati di Sviluppo Locale (Pisl), quindi di infrastrutture e trasporti. L’argomento attinente al futuro della strada a scorrimento veloce Piano Lago – Medio Savuto appariva consono al dibattito e funzionale all’appello lanciato dal presidente De Rose. Un appello destinato a cadere nel vuoto. Tuttavia, in un mare di parole, propositi e promesse, c’è chi ha pensato di tirare corto e di agire con pragmatismo. E’ il caso del sindaco di Marzi, Rodolfo Aiello, la cui posizione per – “salvare il salvabile” – ha trovato consensi grazie alla stesura di un piano che riguarda la realizzazione di una bretella di collegamento (nella foto) fra i centri abitati di Marzi e di Rogliano (località Castagneto) per migliorare i tempi di percorrenza da e verso l’area di Piano Lago. Seicento metri di tracciato per recuperare meno di tre chilometri di percorso della Medio Savuto e decongestionare il traffico sulla vecchia Statale 19. Un’idea interessante sulla quale esiste un impegno della Provincia sulla base di un protocollo d’intesa con Cms, Ato e Comune. Aiello è però deluso per la mancanza di riscontri istituzionali ma nello stesso tempo determinato a portare avanti il progetto. “La politica calabrese – ha affermato – è talmente ‘inquinata’ che le amministrazioni pubbliche non riescono più a lavorare. Nel senso che, opere di facile realizzazione non vengono realizzate a causa di stupide contrapposizioni politiche”. Il primo cittadino si confronterà questa mattina a Cosenza con alcuni funzionari della Provincia. Lo stesso ha fatto sapere che è deciso a realizzare il raccordo stradale con la Piano Lago –Medio Savuto. “Costi quel che costi – ha detto – entro il termine del mandato che ho ricevuto dagli elettori”.

Gaspare Stumpo

Data: 05 agosto 2014.

Fonte: ‘Cronache del Garantista. Calabria’.

Commenti
Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com