Rogliano. Non è stata ancora firmata la convenzione tra Asp e Ao per la gestione della Dialisi del ‘S. Barbara’

NON sarebbe stato ancora sottoscritto il rinnovo della convenzione tra l’Azienda Ospedaliera di Cosenza e l’Azienda Sanitaria Provinciale per la gestione del reparto Dialisi del presidio ‘Santa Barbara’ di Rogliano. Il documento che regola il funzionamento della struttura nosocomiale a cura del personale Asp all’interno del plesso di via Sturzo è scaduto il 31 luglio scorso. In quella data, ricordiamo, l’Amministrazione comunale aveva sollecitato la stipula del protocollo d’intesa tra le due aziende per la prosecuzione delle attività ricordando, altresì, l’importanza del servizio a supporto dei pazienti nefropatici della zona. L’invito era arrivato nel corso di una visita che il sindaco Giuseppe Gallo e il suo vice, Giovanni Altomare, avevano effettuato nei diversi comparti dell’Ospedale. Nell’occasione i due amministratori avevano ribadito la necessità di investire sul plesso roglianese e di innescare giuste sinergie tra presidi (Santa Barbara, Annunziata e Mariano Santo) appartenenti alla stessa Azienda. Più volte, infatti, esponenti politici, sindacalisti e addetti ai lavori avevano posto l’accento sulle “politiche accentratrici” legate al taglio della spesa deciso con il Piano di Rientro dal debito sanitario. Una razionalizzazione che secondo alcuni sarebbe stata dettata da aspetti ragionieristici e non scientifici, che ha finito per penalizzare realtà periferiche dotate di strutture e strumentazioni anche importanti. Come il ‘Santa Barbara’ – uno stabilimento sanitario sul quale sono stati investiti fior di quattrini per interventi di ampliamento ed ammodernamento, risultati quasi inutili alla luce del processo di riordino attuato dal management bruzio. Un percorso che ha portato alla chiusura delle attività di Pronto Soccorso e di Primo Intervento, a quelle di Chirurgia Generale, al trasferimento di una buona fetta di personale, quindi, al solo mantenimento della sola Medicina, del Day Surgery e dei laboratori analisi e radiologico. Non più dunque un presidio “operativo” sul piano dell’urgenze e dell’emergenze al servizio di un’area geografica vasta e complessa bensì uno stabilimento “freddo” destinato ad una lenta riconversione in Casa della Salute. Una pianificazione, quella attuata da chi ha avuto ruoli decisionali, che ha “guardato” a tutto tranne che “in prospettiva”. Ne sono testimonianza gli spazi nuovi ma vuoti del nosocomio, la dotazione strumentale e la difficoltà a rilanciarne le funzioni anche in rapporto a Cosenza. Tuttavia, l’ottimo funzionamento della Dialisi conferma le potenzialità dell’ospedale del Savuto (nella foto) . Il reparto è collocato in ambienti moderni con macchinari di ultima generazione. Una realtà d’eccellenza diretta dal dottor Renato Musacchio che da circa due anni coordina una equipe composta da due medici, una caposala e quattro infermieri. Il servizio fornisce risposte a venti nefropatici sulla base di un turno antimeridiano. Nuove risorse professionali (un medico e due infermieri) potrebbero garantire un secondo turno e aumentare l’offerta sanitaria sul territorio. Ad oggi, nonostante il mancato rinnovo della Convenzione, dovuta probabilmente alle ultime vicende che hanno interessato i vertici aziendali, il Reparto Dialisi del ‘Santa Barbara’ continua a funzionare regolarmente. E’ auspicabile, pertanto, la sottoscrizione del protocollo d’intesa in tempi relativamente brevi nell’interesse generale dei cittadini.

Gaspare Stumpo

Data: 27 agosto 2014.

Fonte: ‘Cronache del Garantista. Calabria’.

Commenti
Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com