Rogliano. Parte il ‘Cannavino’s Contest’. Sotto la cascata per richiamare l’attenzione delle istituzioni

NON una secchiata ma una cascata d’acqua, vera. Acqua abbondante e forse più gelida di quella utilizzata dai tanti vip sparsi per il mondo e pubblicata sulle piattaforme mediatiche per sollecitare la raccolta fondi in favore della ricerca sulla Sla. Questa volta, però, l’Ice Bucket Challenge si è trasformato in un messaggio per lo studio, la salvaguardia e la promozione della zona rurale del Cannavino, sul fiume Savuto. Un luogo leggendario ricco di arte e natura che, oltre alla famosa cascata, comprende anche il Ponte di Tavoleria, di epoca romana. L’iniziativa dell’Associazione di Protezione Civile ‘Città di Rogliano’ non è passata inosservata. Tutt’altro. Il gruppo guidato da Aurelio Scaglione attraverso un video postato su Facebook ha invitato l’Amministrazione comunale di Rogliano a ripetere il gesto o, comunque, ad adoperarsi fattivamente per richiamare l’attenzione su un sito di inestimabile valore che è parte integrante della migliore storia calabrese. La “nomination” è stata estesa al parlamentare Ferdinando Aiello, primo firmatario, quando ricopriva l’incarico di consigliere regionale, di un disegno di legge per la istituzione del Parco Fluviale del Savuto. Quest’ultimo, destinato alla creazione di un’area di sviluppo per la rivalutazione del patrimonio architettonico-naturalistico ed il rilancio della vallata. Un progetto ambizioso pensato per innescare energie positive e apportare benefici all’economia del territorio del quale, però, a distanza di anni si sono perse le tracce. L’appello è arrivato nel corso di ‘Una giornata fra storia e natura’ – l’iniziativa (nella foto) promossa dall’associazione roglianese di protciv, che per il terzo anno consecutivo ha previsto l’escursione in uno dei luoghi-simboli del comprensorio: il Ponte di Tavoleria e, appunto, la Cascata del Cannavino. All’evento agostano hanno partecipato numerosi appassionati tra i quali alcuni turisti americani; una “passeggiata” che ha consentito ai partecipati di fruire delle bellezze di un paesaggio incontaminato e per molti aspetti ancora sconosciuto. Richiami alle istituzioni affinché procedano ad azioni di monitoraggio e valorizzazione del Ponte di Tavoleria e della Cascata del Cannavino sono stati lanciati più volte negli ultimi anni. La questione, ricordiamo, è stata segnalata pure alla Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici su iniziativa dell’ex Comunità Montana del Savuto. E al Fai (Fondo per l’Ambiente Italiano), da alcuni cittadini, tramite pagine interattive (I Luoghi del Cuore) messe a disposizione su Internet.

Gaspare Stumpo

Data: 03 settembre.

Fonte: ‘Cronache del garantista. Calabria.’

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