Lavoratori Lsu Lpu ed ex art 7, Cgil, Cisl e Uil minacciano nuove proteste. “Comportamento gravissimo della Regione”

Le segreterie NIDIL CGIL, FELSA CISL e UIL TEMP della Calabria ribadiscono alla Regione, che non è più tollerabile il ritardo inspiegabile del saldo degli arretrati 2013 dei compensi e delle integrazioni di LSU LPU e ex art 7. I fondi per il pagamento degli arretrati 2013, che ammontano a 25 milioni di euro, sono stati infatti inviati dal Governo fin dallo scorso mese di luglio. Non basta che i decreti siano stati approntati dall’assessorato al Lavoro,  occorre che ai lavoratori venga saldato con immediatezza quanto aspettano da settembre 2013. Cosa si aspetta? Perché i decreti non vanno in pagamento visto che i fondi sono ampiamente nelle disponibilità della Regione? Questo comportamento  da parte della Regione appare  gravissimo. Si proceda con immediatezza a predisporre i pagamenti delle mensilità del 2014 finora maturae e non ancora saldate. La Regione deve inoltre fissare la data di variazione di Bilancio, per come concordato negli incontri tecnici tenuti presso l’assessorato al Lavoro regionale, variazione che dovrà prevedere  la copertura finanziaria di sussidi,  integrazioni e assegni familiari per tutto il 2014. La variazione di Bilancio serve soprattutto ad evitare di rivivere il clima di incertezza e di indeterminatezza che si è già vissuto lo scorso anno e che portò alla mobilitazione di tutti gli Lsu e Lpu calabresi. Non ci sono più alibi per questa Giunta regionale ad affrontare con serietà la questione degli Lsu e Lpu del precariato pubblico istituzionalizzato e delle politiche attive del lavoro in Calabria. Ai lavoratori socialmente utili e di pubblica utilità, impegnati nei comuni e nei diversi enti utilizzatori, occorrono oltre alle certezze sui pagamenti anche garanzie soprattutto sul loro destino. Basta con i rinvii, i proclami e le promesse non mantenute  anche dal Governo e del presidente Renzi, il Governo emani il decreto attuativo per la contrattualizzazione, cosi come il ministro Poletti ha promesso di fare entro il 30 settembre  nei giorni scorsi a Monasterace nel corso di una iniziativa pubblica che lo ha visto presente. Le  legittime aspettative,  quasi ventennali, di stabilizzazione di LSU e LPU  non possono essere disattese, dal Governo e dalla Regione, dopo che la lotta sindacale  unitaria  di NIDIL FELSA E UILTEMP e delle Confederazioni, ha portato allo stanziamento di ulteriori 50 milioni di euro destinati alla contrattualizzazione. Occore che Governo e Regione non si sottraggano ai loro compiti istituzionali, smettano di rimpallarsi responsabilità ed inefficienze e facciano ognuno  la propria parte, affinché’ si possa finalmente giungere allo svuotamento del bacino attraverso il riconoscimento dei diritti contrattuali e quindi previdenziali e contributivi di tutto il bacino LSU LPU, che resta l’obiettivo  di NIDIL CGIL, FELSA CISL e UILTEMP. In  caso contrario CGIL CISL E UIL insieme a tutti I lavoratori Lsu Lpu ed ex art 7  della  Calabria torneranno a mobilitarsi ancora su tutto il territorio calabrese.

Data: 12 settembre 2014.

Fonte: dalla Rete.

 

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