I precari protestano a Catanzaro. L’USB chiede il rispetto degli impegni: “18 anni di lotte non possono passare con un contratto di un anno”

I LAVORATORI del bacino calabrese Lsu-Lpu sono scesi di nuovo in piazza, ieri mattina, per rivendicare le spettanze pregresse e per sollecitare la pubblicazione dei decreti attuativi legati alla Legge di Stabilità 2013 da parte del Governo centrale ai fini della stabilizzazione. La protesta (nella foto) si è svolta a Catanzaro, presso la sede dell’assessorato regionale al Lavoro, sotto le insegne del sindacato USB. I precari hanno ribadito le richieste effettuate nelle scorse settimane, a partire dalle determinazioni assunte l’11 settembre 2014 durante l’ultima seduta di Consiglio regionale, quando la stessa assemblea “aveva approvato un ordine del giorno che autorizzava la Giunta regionale allo sforamento del Patto di Stabilità pur di assicurare il pagamento delle spettanze ai lavoratori”. Una delegazione è stata ricevuta a ‘Palazzo Alemanni’ dall’assessore regionale al Lavoro, Nazareno Salerno, che sulla questione ha ricordato la posizione dell’Ente attualizzando i termini della vertenza anche in rapporto alle scelte del Governo centrale. “Sono pronti – ha detto – i decreti per il pagamento di due mensilità. Le somme, materialmente, potranno essere nella disponibilità degli enti utilizzatori entro la prima decade di ottobre. Conoscete molto bene il problema il pagamento di questo tipo di risorse da destinare ai Comuni incidono sul Patto di Stabilità, quindi, pur avendo i soldi in cassa, le uscite sono centellinate. Siamo anche disponibili a sforare il Patto, così come abbiamo più volte detto, l’importante è che tutti quanti siamo consapevoli che, con lo sforamento del patto, si avranno pesanti ripercussioni in tema di risorse statali che, di conseguenza, verranno meno”. L’assessore ha posto l’accento, quindi, sulla questione che attiene al pregresso ma anche al processo di contrattualizzazione dei lavoratori. “La protesta in Calabria è fine a se stessa. E’ al Ministero che bisogna chiedere il rispetto degli impegni. Dei 25 milioni stanziati per il 2013, solo la metà sono stati erogati e non ad inizio anno come immaginavamo, bensì lo scorso mese di luglio”. “Capite molto bene – ha spiegato Salerno – che questi ritardi incidono pesantemente sui pagamenti. Ritardi anche sulle somme per gli ammortizzatori sociali in deroga. Alle parole, agli impegni del Premier Renzi sulla copertura del 2013 e del 2014, non sono stati prodotti atti formali da parte del Governo”. L’esponente del Governo regionale calabrese ha evidenziato pertanto come “non è possibile che il Governo da una parte ci eroga risorse e dall’altra ci vincola nella spesa delle stesse. Il pagamento dei lavoratori che assicurano servizi essenziali alla comunità, non deve incidere negli stringenti vincoli del patto di stabilità. E’ su questo – ha concluso – che bisogna fare la battaglia”. Il fronte precariato in Calabria rimane piuttosto caldo. L’USB ha fatto sapere che “segue costantemente la vertenza”. “Il nostro è un sindacato fatto di lavoratori. Non è quindi – ha spiegato Aurelio Monte – un sindacato fatto da professionisti. Diciotto anni di lotte non possono passare con l’ottenimento di un contratto per un anno. Il nostro obiettivo è la stabilizzazione nella pubblica amministrazione senza se e senza ma. Siamo orgogliosi di essere qua, convinti di lottare per i diritti che ci hanno tolto in questi anni”.

F. Lr.

Data: 26 settembre 2014.

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