Rogliano, avviate le iniziative per il quarantesimo anniversario della scomparsa di Antonio Guarasci

IL 2 OTTOBRE 2014 è stato un giorno importante per la Comunità roglianese e per la Calabria più in generale. La data evoca un momento triste della storia politica e culturale del Mezzogiorno: la scomparsa del professor Antonio Guarasci avvenuta quaranta anni prima nei pressi di Polla, in provincia di Salerno. Guarasci quel giorno si stava recando a Roma per difendere le istanze del comparto tessile calabrese. Un impegno dettato da motivi istituzionali ma anche (e soprattutto) dalla passione civile e dalla volontà di contribuire alla creazione di condizioni di vita migliori per le popolazioni della sua terra. Un uomo “sensibile ma, nello stesso tempo forte, pronto a far tutto per tutti”. Così lo descrive la signora Geltrude, la donna che è stata sempre al suo fianco e che dal 1983 sostiene l’azione alla Fondazione dedicata al marito. Chissà quale sarebbe stato il pensiero del primo presidente della Giunta regionale della Calabria in un momento di grandi cambiamenti ideologici, di confusione e scandali all’interno delle istituzioni, di crisi economica e sociale in un contesto di unità europea non ancora maturo. Nato a Rogliano il 7 maggio 1928, Antonio Guarasci aveva conseguito la maturità classica nel 1940 e la laurea in Filosofia nel 1946. Era stato fatto prigioniero durante la battaglia di El Alamein e trasferito nel campo di concentramento di Seattle, negli U.s.A. Rientrato in Italia, al termine della guerra aveva scelto di seguire gli ideali repubblicani e di aderire alla Democrazia Cristiana. Anni di attività come docente e ricercatore uniti ad anni di impegno politico prima come presidente della Provincia di Cosenza, poi come presidente della Regione. Guarasci ha lasciato un grande patrimonio di idee. Nei suoi scritti emerge un modo di pensare originale e innovativo in funzione di quello che doveva essere lo sviluppo del Meridione in un contesto di libertà, democrazia ed equità sociale. La figura dell’intellettuale cosentino è stata ricordata nella mattinata del 2 ottobre nel corso di un avvenimento (nella foto) promosso in collaborazione con i Comuni di Rogliano e Cosenza, l’ente Provincia, la Regione Calabria, l’Unical, l’Istituto d’Istruzione Superiore ‘Guarasci-Monaco’ e il Circolo della stampa ‘Maria Rosaria Sessa’. Dopo la funzione religiosa nella chiesa di san Pietro, la cerimonia commemorativa è proseguita all’interno della sala consiliare con un dibattito al quale hanno partecipato (e sono intervenuti) il sindaco Giuseppe Gallo, il presidente della Fondazione Guarasci, Giuseppe Trebisacce, l’assessore regionale Mario Caligiuri, il docente dell’Università di Tor Vergata, Francesco Saverio Sesti, il consigliere regionale Gianluca Gallo, la preside dell’IIS ‘Monaco-Guarasci’ Maria Rosa De Rose, l’architetto Daniela Francini e il presidente del C.n.e.l., Antonio Marzano. Tema della manifestazione: “Antonio Guarasci, quarant’anni dopo: per un nuovo meridionalismo nella prospettiva euromediterranea”.

Gaspare Stumpo

Data: 08 ottobre 2014.

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