Rogliano. Atti vandalici a danno di auto all’interno del centro storico, almeno dieci i casi denunciati nelle ultime settimane

ARANCIA meccanica? Non è solo un film e assume aspetti inquietanti anche quando si ripete su scala provinciale. Sono arroganti, spregiudicati ma, soprattutto, non hanno scrupoli circa le conseguenze delle loro azioni. Sono gli “invisibili” della notte, i protagonisti degli episodi di teppismo avvenuti all’interno del centro storico roglianese. Almeno dieci autovetture, per quanto si è saputo, sono state “attenzionate” nei giorni scorsi da tali ignoti signori. Una serie di raid parte di un fenomeno che, a detta di qualcuno, si presenterebbe ancora più ampio considerati gli atti vandalici che sarebbero avvenuti negli ultimi mesi nella cittadina del Savuto anche a scapito di abitazioni. Gli ultimi riguardano l’area parcheggio situata nella piazza Saverio Altimari, nei pressi dell’antica chiesa di San Giorgio, nel quartiere Donnanni, dove alcune automobili appartenenti a residenti o a cittadini emigrati sono state sfregiate con danni per svariate migliaia di euro. Soldi, quest’ultimi, che pesano nell’economia delle famiglie in un momento di grave crisi economica che non lascia respiro, purtroppo, in molte fasce della popolazione. Il contesto non è nuovo, riguarda più situazioni ed è frutto del disagio sociale, della prepotenza e, soprattutto, dalla cattiva educazione in rapporto alla presenza del bene pubblico/privato. Fatti che hanno inciso sull’estetica dei luoghi, aggrediti e deturpati per mano sconosciuta, in un crescendo di negatività che continua, nel tempo, a pesare sulle spalle della collettività e degli stessi malcapitati. Gli atti di vandalismo sono stati segnalati a Carabinieri. Il favore delle tenebre ha agevolato non poco questi emuli dei teppisti delle grandi aree metropolitane. La speranza è che anche a questa “serie” nera, che colpisce i cittadini ignari qualcuno metta un alto. Ma queste vicende sono anche spie di un disagio sociale che deve far riflettere.

Gaspare Stumpo

Data: 20 ottobre 2014.

Fonte: ‘Cronache del Garantista. Calabria’.

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