Comitato per la difesa della Valle del Savuto avvia raccolta firme per riapertura PPI al ‘Santa Barbara’

IL COMITATO a difesa della Valle del Savuto ha avviato l’iter per la raccolta firme relativa alla richiesta di riapertura del Punto di Primo Intervento presso l’ospedale “Santa Barbara” di Rogliano. La decisione è maturata al termine dell’ultimo incontro ma è conseguenza del confronto avviato già da qualche settimana all’interno del movimento. Il gruppo, ricordiamo, si propone di sollecitare le istituzioni sulle maggiori problematiche relative ai settori della Sanità, dei Trasporti e dell’Ambiente adoperandosi, fattivamente, per il miglioramento della qualità della vita a partire dall’ottimizzazione dei servizi sul territorio. L’iniziativa è stata ufficializzata durante il confronto promosso nella tarda mattinata di ieri alla presenza del sindaco Giuseppe Gallo al quale, in quanto primo cittadino, sono state esposte le ragioni della sottoscrizione. A Gallo è stata ribadita la natura civica del movimento quindi i progetti che lo stesso intende portare avanti di concerto con le amministrazioni locali, le forze sociali e i cittadini. “Il Santa Barbara è attrezzato per ospitare un Punto di Primo Intervento (nella foto) che non prevede urgenze chirurgiche né tantomeno emergenze traumatologiche. In più – hanno ribadito gli interessati – ha i requisiti strutturali per venire incontro alle esigenze dell’Azienda ospedaliera scaturite dopo l’avvio dei lavori di ammodernamento del Mariano Santo. Il raddoppio dei turni al servizio Dialisi di Rogliano è la prova diretta di quanto stiamo sostenendo e cioè la possibilità di destinare al plesso di via Sturzo ulteriori branche oltre alla Medicina con un progetto di riordino capace di migliorare l’offerta sanitaria tra il Savuto e l’Area urbana”. Non a caso, infatti, la soluzione adottata lunedì scorso ha consentito al reparto Dialisi del nosocomio di Rogliano di diventare il secondo in Calabria per numero di posti-rene dopo l’Annunziata di Cosenza, con evidente soddisfazione legata alla qualità degli ambienti e al tipo di risposta fornita all’utenza dopo l’incontro in Prefettura. “Sono deluso dalla mancanza di attenzione che il mondo della politica ha riservato al nostro ospedale. Un presidio di salute che dall’anno 2007 si tenta di smantellare è una sconfitta sociale. Purtroppo – ha ricordato il sindaco Gallo – dopo un periodo di lotta condotta assieme ad altri amministratori e sindacalisti sono rimasto solo a rivendicare soluzioni adeguate. Le ultime durante il recente incontro con il management aziendale”. Il sindaco si è detto pertanto “disponibile” a sposare il programma avviato dal Comitato che oltre alla petizione popolare prevede una campagna di informazione e sensibilizzazione, un confronto con i sindaci del Comprensorio e la stesura di una serie di proposte operative come l’attivazione del “volo notturno” mediante l’adeguamento tecnico dell’eli-superficie costruita nelle immediate vicinanze del “Santa Barbara”.

Gaspare Stumpo

Data: 01 novembre 2014.

Fonte: ‘Cronache del Garantista. Calabria’.

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