L’arte di Grazia Calabrò tra creatività e ricerca. Apprezzamenti per le proposte della pittrice calabrese

L’artista Grazia Calabrò negli ultimi anni sta svolgendo, parallelamente alla realizzazione di opere apprezzate da noti esperti del settore, ricerche artistiche riguardanti non solo le rappresentazioni paesaggistiche, ma anche quelle figurative e ritrattistiche, nonché l’uso del materico, ovvero di materiali diversificati, opportunamente amalgamati ed usati insieme al colore.

La sua attività di ricerca nel materico è stata valorizzata sia in occasione della Biennale della Creatività di Verona, curata da Paolo Levi, sia da Associazioni Culturali locali, quali l’Associazione Art Study Space, che l’ha voluta ospite di iniziative artistiche prestigiose, come quella organizzata insieme al Rotary Club di Rende, che dal gruppo artistico curatore del Premio Luca D’Amico, che l’ha coinvolta in una significativa rassegna di arte contemporanea presso Palazzo Isabella de Rosis a Rossano Calabro.

Sempre nel contesto del materico, l’attenzione dell’artista, sostenitrice della causa della sostenibilità ambientale, si è soffermata su dipinti realizzati riciclando oggetti di vario genere, collaborando con associazioni dedicate alla realizzazione di prodotti artistici con materiali di riuso, quali l’Associazione Colorbaobab di Rende.

I suoi colori, le sue rappresentazioni paesaggistiche, sono state ampiamente apprezzate anche da Accademie d’Arte Internazionali, come l’Accademia Euromediterranea delle Arti di Messina , l’Accademia Giosuè Carducci di Napoli, l’Associazione Culturale La Finestra Eterea di Milano, conferendole negli ultimi anni premi riservati alle arti visive.

Anche la sua arte figurativa, ricca di poesia ed introspezione, è stata apprezzata da noti esperti , ad esempio, in occasione del Premio Internazionale G. D’Annunzio – XXI Edizione a Francavilla al Mare presso il Museo Michetti, (CH) , evento in cui l’anno scorso si è classificata al terzo posto su oltre 500 partecipanti con l’opera “La fine del tunnel”. Le selezioni ad importanti e prestigiose mostre, quali la Rassegna artistica internazionale “Scambi d’Arte” – Museo MIIT TORINO – Mostra “ITALIA – U.S.A.” (TO) , dove è stata partecipe quest’anno con l’opera “I colori dentro me”, poi presentata al MAM (Museo Arti e Mestieri) di Cosenza in occasione del Festival Invasioni, sono state un’ulteriore conferma per la sua arte.

Per quanto riguarda la ritrattistica, l’artista sempre nel 2014 ha registrato sia pubblicazioni su riviste di prestigio sia la vincita in concorsi d’arte. In particolare, l’opera “Ritratto di Papa Giovanni Paolo II”, è stata recensita su “Arte e Fede”, rivista nazionale UCAI (Unione Cattolica Artisti Italiani) ed è stata vincitrice del concorso “Bruno e Karol, due uomini uniti dalla fede”, organizzato dall’Associazione Eventi d’Arte di Serra San Bruno.

Di recente Grazia Calabrò ha svolto anche studi riguardanti “l’integrazione” fra forme d’arte diverse: la sintesi del suo lavoro la si può trovare nell’ebook “Intrecci – Quando la poesia incontra l’Arte visiva”, realizzato in collaborazione con poeti e cantautori provenienti da diverse parti d’Italia (Caterina Tagliani (CZ), Franco Maccioni (NU), Therry Ferrari (MO), Rosanna Anzalone (CL), Rosario Medaglia (MI), Mario Stabile (SA), Arrigo Ago Anderlini (SA)), e presentato in occasione del Gran Galà “Rende ..In versi”, organizzato dall’Associazione Culturale Gueci di Rende.

Le sue opere grafiche sono state selezionate in eventi di prestigio, in particolare, l’opera “Ritratto di Alda Merini“ è oggi logo ufficiale del Premio Merini organizzato dall’Accademia dei Bronzi e dalle Ediz, Ursini e illustra l’antologia poetica “Ho conosciuto Gerico” dell’edizione 2014. Ancora, una delle sue ultime opere grafiche “Sguardo Maestoso” è stato scelta recentemente per illustrare il libro del famoso poeta e scrittore Dante Maffia, “Il leone non mangia l’erba”, Edizioni Ursini.

L’arte raffinata ed elegante di Grazia Calabrò, ricca di armonia nei colori e nelle raffigurazioni, colpisce evidentemente l’animo di moltissimi poeti e scrittori, basta pensare che, sempre quest’anno, due sue opere pittoriche, “Come Ermione” e “Rinascita”, le troviamo sulla copertina di due pubblicazioni cartacee, rispettivamente in “Putti, pulci e pulcinelle” della poetessa Silvana Famiani, e “L’ultima gemma”, del poeta e scrittore Benito Patitucci, in corso di pubblicazione. La sua arte sembra essere, dunque, vera poesia.

Data: 05 novembre 2014

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