Rogliano, presentato all’istituto ‘Guarasci-Marconi’ il libro “Sud, tutta un’altra storia” di Antonella Musitano

“IL SUD sta morendo, occorre recuperare la nostra identità e sconfiggere il pregiudizio”. Lo scopo del suo lavoro è quello di raccontare la verità attraverso la ricerca storica a partire dal Risorgimento senza mettere in discussione i valori unitari. Antonella Musitano, insegnante originaria di Platì lo ha ribadito nel corso della presentazione del volume ‘Sud tutta un’altra storia’ (Laruffa Editore), avvenuta nella tarda mattinata di ieri presso la sezione roglianese dell’Istituto d’Istruzione Superiore ‘Guarasci-Marconi’ su iniziativa del Lions Club Lamezia-Valle del Savuto e della stessa scuola. Il convegno (nella foto) ha tenuto a battesimo la ristampa del libro che nei mesi scorsi, ricordiamo, ha ricevuto il Premio Internazionale Calabria. Per l’autrice non è vero che in centocinquant’anni il Sud è arretrato per demeriti propri. In realtà è stato messo in condizioni di sudditanza per questioni di carattere economico, con provvedimenti discutibili anche di tipo razziale che hanno favorito le aree del nord in una sorta di colonialismo a tre tappe: “conquista, pregiudizio e rapina”. L’autrice ha parlato infatti di brigantaggio, antimeridionalismo e divario Nord-Sud, ovvero, dei tre argomenti su cui poggia la sua pubblicazione. Un testo interessante che appartiene al filone revisionista della storia del Mezzogiorno pre e post unitaria “scritto – ha spiegato la professoressa Giuliana Pugliano – da una donna di grande umanità e generosità”. Oltre ad alunni ed insegnanti, alla manifestazione hanno partecipato (e sono intervenuti) il dirigente scolastico Maria Rosa De Rose, il presidente del Lions Club Lamezia-Valle del Savuto, Amedeo Colacino, l’assessore comunale alla Cultura, Antonio Simarco, e Leonardo Falbo, docente e scrittore. “Sono d’accordo con la professoressa Musitano – ha detto quest’ultimo – soprattutto quando esprime l’analisi meridionalista. C’è da dire però che molto spesso i nemici del Sud si trovano più al Sud che altrove. Rogliano, per esempio, è l’emblema di un processo che poteva essere democratico e popolare”. Falbo si è riferito ai decreti garibaldini del 31 agosto 1960 promulgati a favore dei contadini ma sconfessati cinque giorni più tardi da Donato Morelli a vantaggio del comitato dei proprietari terrieri che ne aveva espresso la leadership. “Il problema non è stata dunque l’Unità d’Italia ma come i governi successivi, in particolare la Destra Storica, abbiano generato questa partita a danno della Calabria e del Mezzogiorno. La storia – ha concluso il professor Falbo – va letta a trecento sessanta gradi”. L’evento si è arricchito di una parentesi musicale a cura cantautore Sandro Sottile e si è concluso con l’intervento di Giuseppe Scalzo, che ha sintetizzato la figura del brigante.

Gaspare Stumpo

Data: 28 novembre 2014.

Fonte: ‘Cronache del Garantista. Calabria’.

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