Trent’anni di ritirate sindacali nel nuovo libro di Giorgio Cremaschi. Il volume presentato a Rogliano e a Cosenza

IL LIBRO ricostruisce trent’anni di “ritirate sindacali” e “individua in Renzi il nemico”. Non ha usato altri termini per sintetizzare il contenuto del suo ultimo lavoro. Giorgio Cremaschi, dopo la lunga esperienza nella Fiom oggi è tra protagonisti de ‘Il sindacato è un’altra cosa’ – l’area conflittuale della Cgil che si batte contro le politiche dell’austerity e il Job Act. Non è cambiata l’idea che ha del grande sindacato e con essa il modo di intendere i diritti in momento in cui la “piazza” è tornata a gremirsi di studenti, operai e precari. “Quello di Renzi è un progetto reazionario”. A Rogliano Cremaschi ha parlato di un sindacato che deve tornare ad essere “quello che i lavoratori stimavano”. “Il mondo del lavoro non deve più ritirarsi ma deve combattere con tutte le forze che ha. Gli scioperi – ha detto – sono una risposta giusta e possono essere l’inizio di una strada diversa”. Poi ha ricordato la vicenda della scala mobile, il taglio delle pensioni, la precarizzazione del lavoro. La riforma “abbasserà i salari e aumenterà la paura nelle persone. Ci saranno aziende che manderanno via i dipendenti che hanno ancora qualche diritto per sostituirli con quelli pagati meno. Si tratta di una controriforma. Questo – ha aggiunto Cremaschi – è un Governo fuori tempo, un incrocio tra Thatcher e Craxi nell’Italia del 2014. Un segno del decadimento del nostro Paese. Un Paese in cui Renzi e Salvini alimentano la guerra fra i poveri: Renzi alimenta la guerra dei disoccupati contro chi ha l’articolo 18, Salvini alimenta quella dei disperati delle periferie contro i migranti ancora più disperati E’ la stessa politica fatta con obiettivi diversi. Forse – ha concluso ‘interessato – c’è una maledizione nel nome di Matteo”. Durante l’incontro l’autore di ‘Lavoratori come farfalle. La resa del più forte Sindacato d’Europa’ si è soffermato pure sul Mezzogiorno: “il Sud non può accettare la situazione in cui si trova. E’ già come la Grecia, forse peggio. Deve ribellarsi, pretendere migliori condizioni di vita e di lavoro”. Alla iniziativa (nella foto), a cui hanno partecipato (e sono intervenuti) Giuseppe TianoPaolo Caputo, Delio Di Blasi, Giuseppe Sirianni ed Elisabetta Della Corte, si è svolto presso la sala consiliare. La presentazione del libro era avvenuta in precedenza anche a Cosenza.

Gaspare Stumpo

Data: 03 dicembre 2014.

Fonte: ‘Cronache del Garantista. Calabria’.

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