Oliverio: affrontare già da subito le emergenze in Calabria. Prime dichiarazioni del neo governatore

IL PRESIDENTE della Regione Mario Oliverio (nella foto), subito dopo il passaggio di consegne a Palazzo Alemanni con la Presidente f.f. uscente Antonella Stasi ha incontrato i rappresentanti dell’informazione nel corso di una conferenza stampa, durante la quale si è soffermato sulle priorità programmatiche relative alla nuova azione di governo. “Ho preferito un incontro semplice perché ritengo che abbiamo bisogno, innanzitutto, di sobrietà. Le condizioni della Calabria sono drammatiche, abbiamo una condizione sociale ed economica molto grave, difficile, nella quale siamo in presenza di un allargamento della povertà e delle condizioni di sofferenza sociale. Nel corso dei questi giorni, successivi alle elezioni regionali, non ho varcato come ero giusto fosse, la soglia di questa istituzione, ed in silenzio ho lavorato per mettere a fuoco i problemi e per costruire risposte. Ho avuto modo di incontrare, anche informalmente, i vertici del Governo nazionale, il sottosegretario alla Presidenza Del Rio e il sottosegretario Lotti. Ho sentito telefonicamente anche il Ministro Poletti in merito ad alcune questioni che sono particolarmente urgenti che vedono in una condizione di difficoltà oltre 26.000 lavoratori, sia quelli in cassa integrazione e in mobilità in deroga e gli oltre 5000 Lsu e Lpu. Per loro ci devono essere delle risposte. Siamo in presenza di migliaia di persone e lavoratori dietro i quali ci sono altrettante migliaia di famiglie che sono prive di reddito e stipendio da oltre due anni. Una situazione difficile. Una condizione, quella della Calabria – ha aggiunto il Presidente della Regione Oliverio – contrassegnata da una disoccupazione dilagante e da un allargamento della povertà.

Le prime misure che noi assumeremo, innanzi tutto, sono quelle di dare risposte a questa grande parte di lavoratori precari, con iniziative a contrasto della povertà. Abbiamo già concordato, anche questo informalmente, con la struttura del dipartimento ella Regione, giovedì scorso, una riprogrammazione delle risorse residue del FSE (fondo sociale europeo), destinando 40 milioni di euro per far fronte ad una quota della cassa integrazione di deroga 2013 che sommati ai 40 milioni di euro che si è impegnato il Governo a trasferire rapidamente all’Insp nei prossimi giorni, consentiranno di dare una prima risposta su questo problema.  In secondo luogo abbiamo deciso di utilizzare 40 milioni di euro sempre del FSE per misure urgenti di contrasto alla povertà. Ho avuto modo di sviluppare una iniziativa nei confronti della Commissione Europea – ha successivamente dichiarato il Presidente Oliverio – lo scorso 8 dicembre la Direzione generale compente della Commissione ha già espresso parere positivo e quando sarà comunicata alla nostra Regione avvieremo iniziative conseguenti. E’ chiaro che la prima questione che avremo davanti è quella di fare fronte a questa emergenza. Innanzi tutto sul versante sociale.  La seconda questione è quella relativa ad un’altra emergenza, quella dei rifiuti. Anche qui faremo rapidamente, con il Dipartimento competente, una ricognizione della situazione per assumere iniziative tese a fronteggiare l’emergenza e nello stesso tempo per mettere in atto un progetto di costruzione di un sistema virtuoso della raccolta e smaltimento dei rifiuti.  Terza questione, non ultima come impegno, è quella di fare una ricognizione per evitare di perdere consistenti risorse comunitarie del programma 2007/2013 dell’Unione Europea. Pensiamo di lavorare rapidamente per effettuare una ricognizione e di assumere tutti strumenti e le possibili strade per evitare di perdere risorse considerevoli. Lavoreremo contestualmente per mettere sul binario di partenza il programma 2014/2020 che, come sapete, è stato accantonato. Bisognerà affrontare i problemi che stanno alla base di questo accantonamento e lavorare rapidamente per utilizzare le risolse e mettere in campo iniziative finalizzate. Per fare questo – ha ancora detto il Presidente Oliverio – abbiamo bisogno di una macchina amministrativa della Regione efficiente.

Il questo senso sarebbe cosa opportuna e saggia che i dirigenti della Regione rimettessero il mandato e l’incarico nelle mani dell’amministrazione nuova che si insedia. Sarà questo il primo momento di valutazione della serenità e della disponibilità dei dirigenti ad assolvere al loro impegno con dedizione e senza visioni particolaristiche. Naturalmente è un atto volontaristico che si chiede, non un atto coercitivo. Questa richiesta la rivolgo non per liberare posti di potere, con me non esiste questa questione. Lo chiedo perché abbiamo un problema di efficientamento della macchina della Regione che non può rimanere quella che è stata finora. Non può essere distratta sul fatto che si perdono risorse europee o rispetto alle risposte da dare ai cittadini in tempi rapidi. Non può essere una ‘macchina’ concentrata sui particolarismi. Non sarà più così. Non ci saranno metri di valutazione sul tema dell’amicizia. La vera amicizia sarà quella con la Calabria, con i suoi problemi. Chi mi conosce sa come lavoro, la mia costanza e il fatto che non me ci si confronta sulla base degli obiettivi che si realizzano. Dobbiamo dare un segnale di svolta, di rottura. C’è un passato che abbiamo alle spalle di cose positive che vano recuperare e valorizzate, non sono animato dalla cultura che dice che il passato è tutto negativo. Ci sono cose vanno utilizzare e valorizzate, ma ci sono tante altre che non vanno e purtroppo sono largamente preminenti su quelli positive. E’ un’opera ardua, un impegno alto, ma questo impegno potrà produrre risultati e li produrrà, se non sarà l’impegno di un uomo solo che oggi guida la Regione, ma invece corale. La prima cosa che farò sarà un incontro con le forze sociali chiamate ad un approccio nuovo con i problemi, non dovrà essere protettivo o contestativo ma un approccio positivo. Questa terra se non avrà un approccio corale non farà passi in avanti. Poi ci sarà un secondo incontro, importante, con la Conferenza Episcopale Calabrese.

Anche e soprattutto su quel versante abbiamo bisogno di una spinta e un sostegno, aprendo la vita della Regione ad istanze che possono essere segnalate ed espresse dalla Chiesa. Il terzo incontro che organizzeremo, penso entro la fine dell’anno, lo faremo con tutti gli amministratori locali, con i Sindaci della Calabria che saranno chiamati ad un impegno attivo in questa opera. Tutti dobbiamo avere consapevolezza che la situazione è così grave che solo un impegno corale e uno sforzo straordinario ci può mettere nella condizione di fronteggiare questa condizione e mettere la Regione su un binario di crescita e sviluppo e al passo con altre Regioni del Paese. Questo è l’impegno per il quale mi sono messo in campo. Io starò cinque anni, una sola legislatura. Non ho l’assillo di fare altro in futuro. Quindi mi sento con le mani libere. Lo dico alla prima conferenza stampa. Dobbiamo recuperare una dimensione etica della funzione istituzionale e di rappresentanza. La Regione deve essere un palazzo di vetro, recuperando la fiducia dei cittadini che al momento è largamente relegata in un angolo. Per fare ciò c’è la necessità di agire con la massima trasparenza, con una politica che sia improntata al merito, alle opportunità. Solo attraverso questa impostazione potremmo avere la forza di affrontare la gravità della situazione. Su questo ci impegneremo con la massima determinazione ed energia, facendo anche esprimere al massimo i territori. Sono convinto – ha concluso il Presidente Oliverio – che la Calabria potrà uscire da questa situazione”.

Data: 11 dicembre 2014.

Fonte: Regione Calabria.

 

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