Cosenza, addio a Totonno Chiappetta. Morto in Brianza il noto attore e cabarettista. Commozione in tutta la Calabria

GRANDE COMMOZIONE in Calabria per la morte del noto attore e cabarettista Totonno Chiappetta (nella foto). Chiappetta era ricoverato a Monza dove, per quanto si è saputo, aveva subito un intervento al cuore. Di seguito, la biografia artistica tratta dal suo blog.

Totonno Chiappetta nasce a Cosenza il 6 aprile 1955, nel precedente secolo. Inizia la sua attività di attore e di autore nel 1977, perché’, scaraventato su un palcoscenico per rimediare al flop di due musicisti, racconto’ la prima cosa che gli venne in mente: una storia che una guardia notturna gli aveva raccontato la sera prima. Ha poi lavorato in teatro, con la compagnia “Il Dromo” diretta da Luciano Capponi. Ha lavorato nella compagnia “I Giullari di piazza” diretti da John La Barbera, a New York, sponsorizzati dalla New York University. E’ poi rientrato in Italia, dove ha recitato da protagonista, nel “Pulcinella e Jugale” di Casalini, Capponi e Chiappetta. Ha interpretato da Protagonista Il radiodramma “Skanderberg” Sulla seconda rete nazionale, con la regia di Vincenzo Pesce, regista anche del primo spettacolo scritto da Totonno Chiappetta “Gliela diamo noi la dizione”. La prima rappresentazione svoltasi nelle carceri di Cosenza nel 1987, insieme a Carlo Napoletani. Ha condotto trasmissioni originali nei primi Net Work locali. “Capitani Coraggiosi” (1987, Rete Alfa), “Bolle” (1991, Teleuropa), Gran Caffe’ (1992, Rete Alfa) e poi la mitica “Cataratta”, su Telecosenza nel 93. In teatro ha lavorato Con Massimo Masini, regista, suo maestro, nella “Casa di pietra” di Vincenzo Ziccarelli. Poi, in Toscana, al Petrarca di Arezzo, grandi pienoni, nel 90, con il “Re nudo ” di Schwarz. E’ stato protagonista della versione televisiva, su RAI3, di “Cristina ‘a Spedesa” di Ziccarelli, interpretando Mastru Fioravante. Sempre di Vincenzo Ziccarelli ha interpretato “Un caso di morte apparente” da protagonista, interpretava il morto. Ha vinto il Castello d’oro (Importante premio teatrale) per l’interpretazione di Tonio ne “i Pagliacci” (vedi foto a sinistra) e Basilio nel “Barbiere di Siviglia”, due melodrammi in prosa tradotti da Crescenzo Gentile. In televisione ha partecipato a tante trasmissioni televisive: “Piacere RAIuno” (RAI 1), “Cifari eDiavuli” (RAI 3), “La linea retta” (RAI 2), “Se una notte a Monte Cocuzzo” (RAI 3), “Macao” (RAI 2), “Questa Italia” (Rai international), “Subbuglio” (RAI 1) etc. etc… . Film: “Angela come te” di Anna Brasi, “Uomo contro uomo” di Sergio Sollima, “Un bambino in fuga” di Mario Caiano, “Angeli a sud” di Massimo Scaglione. Totonno Chiappetta inventa, in un certo senso, la figura di attore-sociale, considerando il suo rapporto con i Rom, con i detenuti, ormai da circa 15 anni, con i quartieri popolari della città’ di Cosenza. La sua opera ha molto contribuito alla sghettizzazione che e’ avvenuta nella citta’ di Cosenza. E poi tanti ma tanti spettacoli di Cabaret: “Scostumati”, “Varie-eta’”, “Ciotie”, “Ce la mettiamo tutta la buona volontaà” etc… etc … etc… . La salma di Totonno Chiappetta è arrivata la sera del 16 dicembre a Cosenza. I funerali si sono svolti l’indomani pomeriggio a Carolei, nella Chiesa del Carmine.

Data: 16 dicembre 2014.

Fonte: dalla Rete.

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