Otto vescovi e 50 sacerdoti ricordano mons. Umberto Altomare a 100 anni dalla nascita. Religioso originario del Savuto

“UN UOMO credente, pienamente consapevole della grazia della vocazione a vivere nella Chiesa il cammino incontro al Regno di Dio e a condividere con la Chiesa e per la Chiesa la grazia della carità che dona salvezza e riunisce l’Umanità nella nuova dignità di figli di Dio”. Le parole di mons. Angelo Spinillo risuonano eloquenti, nella Cattedrale di Teggiano, durante la celebrazione (nella foto)  in memoria di Umberto Luciano Altomare, religioso originario di Cellara, parroco prima a Rogliano e a San Giovanni in Fiore dopo, vescovo dal 1° marzo 1960 sino alla morte sopraggiunta improvvisa il 3 febbraio 1986. “In quegli anni – ricorda il vescovo di Aversa – ancora segnati da forme che apparivano poco equilibrate in atteggiamenti di ricerca o come più si temeva di contestazione, mons. Altomare appariva coraggioso nell’incoraggiare e generosamente paziente nel seguire e nell’aiutare a purificare con sapiente e magnanima paternità le proposte d’innovazione nel pensiero e nella prassi pastorale”. Umberto Altomare nasce il 12 dicembre 1914 nel piccolo centro della Valle del Savuto a pochi chilometri da Cosenza, in un contesto difficile per via delle ristrettezze economiche legate alla Guerra e alla prematura morte del padre. Circostanze destinate a segnare la sua vita e a rafforzare, ulteriormente, la vocazione per il sacerdozio. Sarà consacrato il 16 giugno 1940. Durante il ministero pastorale si farà apprezzare per la bontà del carattere, l’apertura di pensiero e l’impegno per le famiglie. Giovanni XIII° lo eleggerà vescovo di Carpasia e ausiliare di Mazara del Vallo nell’imminenza del Concilio Vaticano II°. Seguiranno le esperienze episcopali a Muro Lucano, in Basilicata, e a Teggiano, in Campania. La figura di Umberto Altomare è stata commemorata in occasione delle iniziative promosse per i cento anni dalla nascita. Al solenne rito religioso, oltre al vice presidente della Cei hanno partecipato, nei giorni scorsi, i vescovi di Teggiano, mons. Antonio De Luca, di Sant’Angelo dei Lombardi, mons. Pasquale Cascio, di San Marco-Scalea, mons. Leonardo Bonanno, di Nocera-Sarno, mons. Giuseppe Giudice, e di Nola, mons. Beniamino De Palma. Presenti, tra gli altri, i vescovi emeriti di Catanzaro, mons. Antonio Cantisani, di Sessa Arunga, mons. Antonio Napoletano, oltre cinquanta sacerdoti provenienti dalle diocesi calabresi, campane e lucane, esponenti delle istituzioni e rappresentanti del mondo della Cultura. Il libro del sacerdote e giornalista don Enzo Gabrieli dal titolo ‘Un sorriso del Sud. Don Umberto Vescovo’ è stato realizzato dall’Arcidiocesi di Cosenza-Bisignano e dal Centro di Promozione Culturale ’Mons. Umberto Altomare’ di Rogliano. La pubblicazione è parte della collana ‘I quaderni di Parola di Vita’. “Profondo conoscitore del Mezzogiorno – scrive l’autore – questo Vescovo ha saputo coniugare l’amore per la sua terra con una incisiva azione pastorale per certi versi preconizzante i tempi”.

Gaspare Stumpo

Data: 22 dicembre 2014.

Fonte: ‘Parola di Vita’.

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