Giovanni Altomare: “l’Annunziata può salvarsi grazie all’apporto del Santa Barbara”

“L’ANNUNZIATA può salvarsi grazie anche all’apporto del Santa Barbara”. Sono parole del vice sindaco di Rogliano, Giovanni Altomare (nella foto), intervenuto nel dibattito sulla Sanità cosentina e più nello specifico sulle carenze della rete ospedaliera bruzia. Per il vice sindaco, infatti, il plesso di via Sturzo è parte integrante dell’Azienda Ospedaliera “e può rappresentare la salvezza del presidio cosentino attraverso un’azione di decongestionamento, alla luce – ha detto – delle cospicue risorse che sono state investite sulla struttura, rendendola idonea ai nuovi modelli assistenziali”. Da anni, ricordiamo, il nosocomio roglianese è al centro di una vertenza interminabile circa il riordino dei servizi dopo l’ampliamento dello stabilimento ed in rapporto alla riorganizzazione di comparto. Istituzioni ma anche rappresentanti del sindacato e del mondo dell’associazionismo hanno ribadito, a tal proposito, la necessità di creare sinergie tra presidi della stessa azienda (Annunziata, Mariano Santo e Santa Barbara) in modo da ottimizzare l’offerta sanitaria sul territorio a partire dalla rete delle emergenze/urgenze. Una discussione che ha prodotto polemiche politiche e prese di posizioni anche forti all’interno della popolazione. “Abbiamo criticato incapacità e indifferenza in relazione alla disinvoltura con la quale si è cercato di liquidare il Santa Barbara, ma in tante occasioni abbiamo sostenuto come l’atteggiamento nei confronti del nostro presidio fosse la spia di una incapacità più complessiva che avrebbe portato l’intera rete al collasso. Lo abbiamo fatto – ha spiegato Altomare – sin dai primi mesi dei gestione del governo Scopelliti e del reggino Paolo Maria Gangemi, e ancora di più, sulla scorta di prove e riprove, nei periodi successivi, durante i quali l’uomo di fiducia del governatore ha fatto il genio guastatore della Sanità ospedaliera cosentina”. “Il presidio di Rogliano non era e non voleva essere un doppione dell’Annunziata, non solo perché ne era la faccia opposta rispetto allo sfascio e alle disfunzioni del presidio della città. Chiunque – ha concluso il vice sindaco – deve capire che non ci può essere doppione in presenza di ruoli diversi e integrabili”.

Gaspare Stumpo

Data: 15 gennaio 2015.

Fonte: ‘Cronache del Garantista. Calabria’.

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