Il Savuto ridotto ad una pattumiera all’aperto. Troppe discariche incontrollate, a rischio la salute dei cittadini

CONTINUANO le segnalazioni circa la presenza sul territorio di discariche incontrollate. Dopo quella scoperta in località ‘Cerasuolo’- alla periferia di Rogliano, nei pressi del palazzetto dello sport, un nuovo sito è stato individuato nel comune di Santo Stefano di Rogliano, lungo la strada a scorrimento veloce Piano Lago-Medio Savuto e sotto un ponte della vicina autostrada (nella foto). Le immagini scattate nella giornata di ieri (nei giorni scorsi) testimoniano lo stato di profondo degrado di questa zona sulla quale, in passato, si era concentrata l’attenzione degli ambientalisti per via della presenza di rifiuti ingombranti alcuni dei quali pericolosi. All’epoca, ricordiamo, la problematica era stata risolta grazie all’operazione di bonifica seguita ai molti appelli dei cittadini. Un successo temporaneo considerata la situazione attuale. L’inciviltà ha ripreso il sopravvento sul senso di responsabilità e il mancato rispetto delle regole ha riportato, purtroppo, il luogo allo stato deteriore degli anni scorsi. Giorno dopo giorno, infatti, notevoli quantità di immondizia si sono accumulate danneggiando l’ambiente sia sul piano estetico che su quello igienico-sanitario. La pattumiera abusiva sorta in località ‘Vallegiannò’ è costituita da materiali di natura vegetale e plastica provenienti dall’utilizzo domestico, ma anche da rifiuti ingombranti con componenti elettroniche contenenti sostanze potenzialmente tossiche, che andavano conferiti in discariche controllate. Sono ancora in tante, evidentemente, le persone che non hanno compreso la gravità che attiene al rischio salute per la popolazione peraltro già manifestato dall’incremento di patologie gravi. Tante famiglie non differenziano preferendo smaltire i rifiuti in maniera illegale abbandonandoli lungo strade di campagna e in luoghi poco frequentati. Comportamenti che denotano quell’assenza di senso civico che le istituzioni non sono riuscite ancora a contrastare facendo leva sull’informazione e sulla prevenzione, per evitare che il fenomeno diventi una emergenza sociale più di quanto non lo è già.

Gaspare Stumpo

Data: 19 gennaio 2015.

Fonte: ‘Cronache del Garantista. Calabria’.

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