Confronto sulla Montagna, gli amministratori calabresi snobbano l’iniziativa. Aiello critica i colleghi del Savuto

IL SINDACO di Marzi, Rodolfo Aiello (nella foto), ha partecipato all’incontro tra Governo ed Enti locali promosso a Roma presso la nuova aula dei gruppi parlamentari. L’iniziativa è nata dall’esigenza di un confronto diretto sulle problematiche pertinenti ad alcuni servizi, quindi all’applicazione dell’IMU sui terreni agricoli nelle aree montane. Per la questione IMU, ricordiamo, in una nota del 29 dicembre scorso il primo cittadino aveva chiesto al premier Renzi ed ai dipartimenti ministeriali interessati di prendere in considerazione l’analisi fornita dal suo Comune sulla base di fattori oggettivi e non sulla base di una semplice definizione numerica o burocratica. Il territorio di Marzi vanta infatti un’altitudine media di circa 800 metri sul livello del mare, escluso il centro storico che si trova ad una quota di 530, una percentuale del 90% rispetto ai terreni incolti e molte difficoltà legate al sistema economico e produttivo. Un documento trasmesso per conoscenza all’Uncem nazionale e calabrese con il quale lo stesso Aiello ha anticipato l’ordine del giorno con cui è stata sollecitata l’attivazione di un tavolo di concertazione per la rimodulazione del DL 66/2014. In più, l’avvio dell’iter per un disegno di legge che riconosca l’importanza della ricomposizione fondiaria mediante l’aggiornamento del Catasto e la predisposizione di forme di tutela e promozione della Montagna anche per quanto concerne l’attività agricola non professionale. Al faccia a faccia romano oltre a diverse centinaia di sindaci provenienti da tutta Italia, hanno partecipato, tra gli altri, il ministro per gli Affari regionali, Maria Carmela Lanzetta, e il vice ministro alle Politiche agricole alimentari e forestali, Andrea Olivero. Entrambi hanno assicurato gli amministratori che gli argomenti esposti saranno portati all’attenzione del Governo in modo che possano trovare la soluzione più giusta a partire dalla eliminazione dall’IMU agricola. “Sono particolarmente deluso – ha detto Aiello – per la mancanza di una rappresentanza significativa dei Comuni montani della nostra regione. Una realtà come la nostra, afflitta da gravi problematiche, non può permettersi di mancare ad un appuntamento istituzionale così importante e determinante per la vita e gli interessi della collettività”. Sarebbero stati cinque, infatti, i sindaci calabresi presenti all’intergruppo: Cicala, Marzi, Saracena e Sersale. Pochi, in effetti, rispetto all’importanza dell’ordine del giorno in discussione.

Gaspare Stumpo

Data: 26 gennaio 2015.

Fonte: ‘Cronache del Garantista. Calabria’.

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