Rogliano. Rubata la fontanella di Acqualatiglia, era il simbolo del vecchio borgo. Russo: “affronto alla Memoria”

Fontana di acqualatigliaQUELLA fontana (nella foto) era l’emblema di ‘Acqualatiglia’ – località montana del Comune di Rogliano conosciuta per la natura incontaminata e per la stessa architettura rurale. Un ambiente caratterizzato da sorgenti d’acqua purissima, alberi di tiglio, sentieri e case diroccate luogo di vita e lavoro, un tempo, per contadini ed artigiani. Il manufatto in metallo è stato eradicato e portato via nelle scorse ore da persone rimaste ignote. Un gesto grave che priva il posto di un simbolo a cui i residenti avevano attribuito un grande valore affettivo. “Esprimo il mio sdegno per l’accaduto e tutta la mia solidarietà a quanti sono stati e si sentono ancora abitanti di Acqualatiglia, per il furto della fontana. Era stata posta al centro dell’antico rione agli inizi degli Anni ’50 quando – ha fatto sapere Antonietta Russo – furono ultimati i lavori della condotta dell’acqua potabile che serviva la vicina frazione Saliano”. “Questo gesto – ha spiegato la consigliera comunale con delega – è un affronto alla Memoria ma, soprattutto, una profonda mancanza di rispetto per chi ancora oggi cerca di proteggere luoghi e ricordi dall’abbandono”. Acqualatiglia, ricordiamo, è un piccolo borgo semi abbandonato in cui il tempo sembra essersi fermato. Un agglomerato di case segnato dalla marginalizzazione geografica e dalla emigrazione nel quale, nell’immediato Dopoguerra, i lavori per la realizzazione della rete idrica comunale avevano rappresentato una conquista sociale molto importante. Il fatto è stato segnalato ai Carabinieri.

Gaspare Stumpo

Data: 11 febbraio 2015.

Fonte: ‘Cronache del Garantista. Calabria’.

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