Rogliano, tensione alla Conferenza dei Sindaci. Sottoscritto un documento su Sanità e servizi territoriali

Rogliano, Conferenza dei SindaciNEL SAVUTO la situazione di disagio legata alla qualità dei servizi sta alimentando tensioni nella popolazione e preoccupazioni tra gli amministratori locali. Quest’ultimi sempre più alle prese con i problemi e, in alcuni casi, con le emergenze. Lo scopo della Conferenza dei Sindaci è quello di analizzare difficoltà, avanzare proposte, denunciare, eventualmente, lo stato di abbandono in cui versa questo lembo di terra compreso tra le province di Cosenza e Catanzaro. Una zona dimenticata e spesso divisa se è vero (come è vero) che all’invito dei giorni scorsi non è seguito riscontro positivo né da parte dei primi cittadini di Altilia, Figline Vegliaturo, Grimaldi, Piane Crati, Panettieri e Pedivigliano, né tantomeno dei consiglieri provinciali (Aieta, Bevacqua, D’Acri, Gentile, Giudiceandrea, Graziano, Greco, Guccione, Morrone e Sergio) eletti nella circoscrizione bruzia. Tutti assenti tranne Fausto Orsomarso che alla fine ha preso l’impegno di portare all’attenzione del presidente della Giunta regionale, Mario Oliverio, l’ultimo documento sottoscritto dall’assemblea. “Un comportamento incomprensibile – ha riferito il sindaco di Rogliano, Giuseppe Gallo – che conferma la tendenza, abbastanza diffusa, circa l’atteggiamento di alcuni esponenti politici rispetto alle richieste di territori utili soltanto come bacino elettorale”. Eppure, nell’ordine del giorno della Conferenza dei Sindaci convocata per la tarda mattinata di ieri sono stati inseriti argomenti di seria rilevanza sociale e tra di essi le questioni del Presidio ospedaliero e del Distretto Sanitario di Rogliano, del Cnr di Piano Lago, della mobilità e dello sviluppo industriale. L’assise ha avuto il tempo di soffermarsi solo sulla vertenza del ‘Santa Barbara’ – il plesso dell’Azienda ospedaliera di Cosenza per il quale si continua a chiedere a gran voce l’ottimizzazione di prestazioni e funzioni alla luce degli investimenti e delle rimodulazioni strutturali poste in essere negli ultimi tempi. Un appello lanciato in funzione dei contenuti dell’atto aziendale e dello stesso plesso dell’Annunziata ormai al limite del collasso “anche per lo sconforto legato alle condizioni di lavoro – ha detto l’assessore del Comune di Cosenza, Massimo Bozzo – in cui si trovano gli operatori sanitari”. Di certo la questione va oltre la nomina del nuovo commissario alla Sanità e non può prescindere dalla concertazione su scala comprensoriale. “Si sta creando una situazione davvero pericolosa dal punto di vista sociale. Qualora dovesse occorrere – ha affermato il sindaco di Parenti, Donatella Deposito – siamo disposti a toglierci la fascia tricolore”. Alla iniziativa (nella foto) hanno partecipato i sindaci di Rogliano, Belsito, Bianchi, Carpanzano, Cellara, Colosimi, Malito, Mangone, Marzi, Parenti, Paterno Calabro, Santo Stefano di Rogliano, Scigliano. E i rappresentanti del Comitato Valle del Savuto che hanno promesso ulteriore battaglia.

Gaspare Stumpo

Data: 21 febbraio 2015.

Fonte: ‘Cronache del Garantista. Calabria’.

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