Valle del Savuto, Processionaria sempre più devastante per le specie vegetali. Molti gli alberi infestati dal parassita

Rogliano, Processionaria. Albero intero tsIL SUO NOME è Thaumatopoea pityocampa ma è meglio conosciuta come Processionaria del pino, l’albero su cui si sviluppa mettendo a rischio la sopravvivenza di intere boscaglie. Si tratta, ricordiamo, di un parassita distruttivo della famiglia dei Notodontidi contenuto all’interno di grossi bozzoli di colore bianco situati su rami e foglie che utilizzano per nutrirsi. Sulla pianta la presenza è visibile per via dei nidi cotonosi pieni di larve pronte ad abbandonare il “ricovero invernale” tra gli inizi di marzo e la fine di aprile. Un periodo, quest’ultimo, favorevole al parassita per avviarsi “in processione” (da qui il nome processionaria), interrarsi e trasformarsi in crisalide, quindi in farfalla. Nel Savuto il fenomeno è in aumento, interessa le aree di campagna, quelle poste ai margini dei centri abitati e in futuro potrebbe costituire un serio problema per parchi pubblici e giardini privati così come è capitato tempo addietro in un quartiere di Rogliano e nella zona di Piano Lago. Per l’uomo e per gli animali domestici il pericolo è legato al contatto con i peli urticanti presenti sul corpo del bruco, che può causare reazioni epidermiche ed allergiche anche serie. I metodi di intervento contro la propagazione di questo artropode sono rappresentati dalla distruzione meccanica, dalla lotta microbiologica, da trappole ai ferormoni e da trattamenti di tipo fitosanitario. Il problema è in ogni caso sottovalutato considerata la mancanza di profilassi e l’evidenza del fenomeno in più aree del comprensorio. I più colpiti sono il pino nero, il pino silvestre, il pino strobo, il cedro, il larice e la quercia. Tutte specie vegetali tipiche dell’area del Savuto, che risultano ad alto rischio di contagio e progressivo depauperamento. E opportuno, per questo, individuare i focolai d’infestazione (esiste un decreto ministeriale del 1998) e intervenire prima della fuoriuscita dal nido che avviene in condizioni di maggiore tepore ambientale.

Gaspare Stumpo

Data: 26 febbraio 2015.

Fonte: ‘Cronache del Garantista. Calabria’.

Nella foto: un albero situato nella immediata campagna roglianese totalmente infestato dalla Processionaria.

Commenti
Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com