A Colosimi la storia della Grande Guerra riletta dai giovani. Iniziativa in occasione del Centenario

Iniziativa ColosimiDA COLOSIMI l’avvio nel Savuto delle celebrazioni del Centenario del Primo Conflitto Mondiale. Motivati dal protocollo d’intesa tra Ministero della Difesa e MIUR, concorso ”La storia della Grande Guerra riletta dai giovani di oggi – mai più trincee” la caserma dei Carabinieri e il plesso scolastico di Colosimi hanno organizzato la manifestazione (nella foto) per ricordare la Grande Guerra 1915-18. Uno stimolo quello lanciato da Colosimi per riflettere sul valore storico-sociale del ’15-’18, collegando idealmente due generazioni: quella del 1899 dei ragazzi caduti giovanissimi nel conflitto e quella del 1999. Insieme alla professoressa Giuliana Pugliano, referente d’istituto alla legalità hanno preso parte il maresciallo dei carabinieri Todaro, Manolo Talarico, sindaco di Colosimi e il professore Leonardo Falbo, storico. E’ stato spiegato che la manifestazione ha lo scopo di ricreare una dimensione spazio-temporale, rivivendo quel periodo attraverso vari richiami, tipo la lettura di alcune lettere dal fronte ecc. L’esecuzione strumentale dell’inno di Mameli ha aperto l’attività organizzata con passione e partecipazione dagli alunni e docenti. Attraverso alcune lettere gli alunni hanno rivolto al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, l’augurio di buon lavoro ed manifestato anche i propri stati d’animo per i problemi del momento. In apertura della manifestazione è stato illustrando il logo istituzionale del centenario e letto delle notizie di cronaca relative al 20 febbraio di cento anni fa, evidenziando alcuni episodi, quali il 18° campionato di calcio del 1914, la “tregua di Natale” del 14 che fa capire quanto sia labile il confine tra la quotidianità della vita e la drammaticità delle armi, tra i sentimenti di solidarietà e la violenza. A questo proposito significativo è stata la testimonianza del sergente maggiore Ugo Dragone che ha partecipato a diverse missioni di pace in Bosnia, Kosovo, Albania, Iraq, Afghanistan. La discussione è proseguita e si è arricchita grazie al contributo del professore Leonardo Falbo, studioso della storia locale e regionale e che ha curato, tra l’altro, la pubblicazione di alcune Lettere dal fronte, nella Rivista Calabrese di storia del ‘900. Apprezzamenti agli organizzatori sono giunti dal sindaco di Colosimi Manolo Talarico, che ha sottolineato la lodevole collaborazione fra le Istituzioni e l’apporto di quanti hanno contribuito alla buona riuscita della manifestazione, per trasmettere ai ragazzi, testimonianze di un’epoca violenta che deve far riflettere i governanti affinché non si ripeta mai più. Applaudita l’esibizione degli alunni di Colosimi e Bianchi che hanno recitato e rappresentato alcune poesie di Ungaretti e letto alcuni passi di Gaspare Colosimi, personaggio illustre del territorio, all’epoca ministro delle Colonie. Infine, la professoressa Pugliano ha ribadito il significato che riveste la memoria rispetto ad alcuni eventi da poco commemorati: la shoah e la tragedia delle foibe e, nello specifico, la funzione della memoria come identità e matrice culturale dei popoli. Da qui l’apporto dell’Italia alla costituzione dell’Unione Europea prima con Mazzini, poi attraverso il manifesto di Ventotene fino ai trattati di Roma. La professoressa ricorda che oggi i paesi Europei, allora belligeranti, condividono un progetto comune e partecipano tutti alle commemorazioni del centenario della Grande Guerra affinché simili catastrofi non abbiano a ripetersi.

Pasquale Taverna

Data: 09 marzo 2015.

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