“Al S. Barbara nessuna toccata e fuga”. Il Comitato per la difesa del Savuto chiede garanzie sul futuro dell’ospedale

Massimiliano CRIMItsIN RAPPORTO al trasferimento di alcuni servizi dal Mariano Santo al Santa Barbara, il Comitato per la difesa del Savuto focalizza la propria attenzione sul progetto di riordino del presidio roglianese. Nelle scorse ore, ricordiamo, i vertici dell’Azienda ospedaliera di Cosenza hanno confermato il trasloco, necessario in concomitanza dei lavori di ristrutturazione, indicando i tempi necessari al completamento della operazione di restyling del plesso cosentino, quindi alla riapertura dello stesso Mariano Santo. “Come si esplicherà – domandano i componenti del Comitato – il programma aziendale in un momento di emergenza ma, soprattutto, come verranno allocate le specialistiche all’interno del Santa Barbara? In buona sostanza – fa sapere Massimiliano Crimi – gli spazi da utilizzare riguarderanno anche quelli di pertinenza del Punto di Primo Intervento?”. La riapertura del PPI è di fatto il cavallo di battaglia del Comitato di espressione civica che più volte, negli ultimi mesi, ne ha sollecitato la riapertura ad Asp ed Ao, promuovendo persino una raccolta firme nelle varie Comunità del comprensorio. Per Massimiliano Crimi infatti “il Punto di Primo Intervento è molto importante. Del resto- spiega – ci stiamo battendo in quanto consideriamo la presenza del PPI un diritto per le nostre popolazioni e un servizio indispensabile per l’Annunziata”. Crimi si appella quindi alle istituzioni affinché si pongano come garanti del Santa Barbara prestando la massima attenzione alle scelte degli addetti ai lavori. “I cittadini chiedono risposte chiare e certe sul futuro del nosocomio di Rogliano. Chiedono – conclude il portavoce – un programma ben definito che rispetti un territorio tradito più volte da annunci disattesi. Il Santa Barbara non è un contenitore ma un presidio ospedaliero con una storia e un ruolo ben preciso nel comparto sanitario calabrese”.

Gaspare Stumpo

Data: 16 marzo 2015.

Fonte: ‘Cronache del Garantista. Calabria’.

Nella foto: il portavoce del Comitato per la difesa del Savuto, Massimiliano Crimi.

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