Carlopoli, il consigliere regionale Giuseppe Aieta in visita all’Abbazia di Corazzo. Antonio Mangiafave nelle vesti di ‘fra Gideone

Aita a CarlopoliIN OCCASIONE della presentazione del libro “La speranza non è terra straniera” sottotitolo: storie di sindaci e amministrazioni minacciati dalla ‘ndrangheta, di Francesca Viscone, edizioni Città del Sole, il consigliere regionale Giuseppe Aieta ha visitato l’abbazia della Madonna di Corazzo. Le mura maestose che si innalzano al cielo della monumentale abbazia, eretta sulla sponda del fiume Corace, ha colpito e affascinato il giovane consigliere. A l’ex sindaco di Cetraro, accompagnato da Maria Antonietta Sacco, assessore alla Cultura del Comune di Carlopoli e da Antonio Wontolla Mangiafave (nella foto) presidente dell’associazioni San Pietro e Paolo e New Day, è stato illustrato il progetto “Gedeone” finalizzato alla realizzare di un percorso di agricoltura terapeutica, turismo sociale e di valorizzazione dei beni ambientali del territorio. Durante il percorso attraverso il racconto di Mangifave, nelle vesti di “Fra Gideone” Aieta ha appreso le origini (1100) e la vita che si svolgeva nell’abbazia di Corazzo, di cui è stato priore anche Gioacchino da Fiore. Con passione Mangiafave racconta che l’abbazia è stata fondata dai Benedettini nel XI secolo, ricostruita poi dai cistercensi nel XII secolo, danneggiata per ben due volte dal terremoto (27 marzo 1638 e del 1783). Dopo il 1783 il monastero venne gradualmente abbandonato e spogliato delle sue opere artistiche. Un viaggio nel passato, quello raccontato di “Fra Gideone” ricco di vicende storiche (dai bizantini ai normanni, da Gioacchino da Fiore agli Angioni) aneddoti e leggende dell’antico monastero che hanno catturato la curiosità e l’attenzione del giovane consigliere. L’assessore Sacco, ha fatto presente all’uomo politico   che nel 2014 l’abbazia è stata meta di circa 5mila visitatori, tra cui personalità di cultura, studenti e uomini politici, come l’attuale presidente della regione Calabria, onorevole Mario Oliverio.  La dinamica assessore, inoltre, ha ricordato che nella settima edizione del censimento nazionale “I luoghi del cuore” promosso dal Fai, l’Abbazia di Corazzo è stato il luogo più votato in Calabria, conquistando i primi posti della graduatoria nazionale. Infine, forte dell’interesse dei visitatori, l’assessore Sacco ha evidenziato l’importanza e la ricaduta socio-economico-culturale dell’abbazia nel territorio del Reventino, Savuto e della presila e pertanto richiede attenzione e sostegno dalla regione e degli enti preposti.

Pasquale Taverna

Data: 23 marzo 2015.

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